Price cap carburanti, oltre 10mila distributori aderiscono all'iniziativa
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Redazione Economia
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Il calmiere sui prezzi dei carburanti raggiunge un traguardo importante sulla rete distributiva italiana. Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell'Osservatorio prezzi carburanti, aggiornate a sabato 3 ottobre, oltre 10.000 distributori hanno aderito al price cap, superando la soglia del 50% delle stazioni di servizio sul territorio nazionale.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato il risultato definendolo "un riscontro di gran lunga superiore alle previsioni", sottolineando che in pochi giorni la misura ha superato la metà della rete nazionale.
I numeri dell'adesione e i prezzi medi
Nel dettaglio, sulla base dei dati trasmessi all'Osservatorio e aggiornati alle ore 8.00 di sabato 3 ottobre, il 51,7% degli impianti pratica un prezzo della benzina inferiore a 2 euro al litro, mentre il 52,2% applica un prezzo del gasolio sotto i 2,20 euro al litro. In termini assoluti, sono 10.413 gli impianti con la benzina sotto i 2 euro al litro, su 20.141 rilevati, e 10.519 quelli con il gasolio sotto i 2,20 euro, su 20.147.
Il prezzo medio nazionale in modalità self service sulla rete stradale si attesta a 2,049 euro al litro per la benzina e 2,244 euro per il gasolio, secondo i dati di domenica 4 ottobre. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,064 euro per la benzina e 2,268 euro per il gasolio.
Lo sconto di Eni per agricoltura e pesca
Sul fronte degli sconti, Eni ha annunciato l'estensione della riduzione dei prezzi applicata da Enilive anche al mondo agricolo e della pesca. Gli attuali clienti Enilive potranno acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca al prezzo scontato del 20% al netto dell'Iva. L'iniziativa è in vigore dal 2 ottobre e sarà applicata fino al 31 ottobre, con possibilità di estensione fino alla fine dell'anno sulla base dell'andamento del mercato e della disponibilità di prodotto.
La decisione si inquadra nell'iniziativa "Eni per l'Italia" e fa seguito al price cap sui prezzi di gasolio e benzina applicato nelle stazioni Enilive aderenti dal 28 settembre scorso.
Il quadro normativo e le misure di sostegno
L'intervento sul caro carburanti si inserisce in un quadro normativo definito nei mesi precedenti. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 18 marzo 2026 un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali. Il provvedimento prevedeva una riduzione della tassazione su gasolio, benzina e GPL per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, con un effetto stimato di riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL.
Sono state inoltre previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi, con rafforzamento dell'attività di monitoraggio dei prezzi da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il settore della pesca è stato riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
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