La minaccia di una nuova guerra mondiale: una preoccupazione crescente
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Redazione Esteri
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La Pasqua è passata, ma nelle numerose conversazioni informali e riservate, familiari e conviviali di questi giorni di vacanza, e anche nelle riflessioni di politici e vertici istituzionali, un tema preoccupante ha trovato spazio: stiamo rischiando di finire, o forse ci siamo già, in una nuova guerra mondiale?
Il fantasma della guerra
Con grande sgomento, ci rendiamo conto che dopo anni di pace, la generazione che ne ha beneficiato di più sta lasciando il mondo, quasi indolentemente, camminando bendata verso il burrone di un conflitto planetario che non lascerà scampo a milioni di persone. Le guerre sono quasi sempre un incidente, mai una volontà determinata. Qualcuno laconicamente dice che alla fine vinceranno sempre i buoni, ma a quale prezzo?
L'incidente inevitabile
Gli incidenti accadono sempre a causa di una serie di imperizie umane. Si parla di entrare in guerra come se fosse una cosa normale. Gli italiani, sia durante la prima che la seconda guerra mondiale, non si sono mai preoccupati delle guerre. Tutti gli europei hanno sempre pensato che le rispettive Cancellerie sapessero quel che facevano.
La mancanza di consapevolezza
Tuttavia, gli storici hanno dimostrato che, a parte qualche gruppo ristretto, la maggioranza dei governanti dell'epoca non aveva la minima idea di ciò che si prospettava. Questo vale anche per gli interventisti che non avevano compreso come la guerra avesse cambiato natura.
La minaccia di una nuova guerra mondiale è una preoccupazione crescente. È fondamentale che tutti noi, come cittadini del mondo, ci impegniamo per la pace e la comprensione reciproca per evitare un altro conflitto devastante.




