Le serie tv di giugno 2025: da "Squid Game" a "The Bear", un mese di ritorni e novità

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giugno si annuncia come un mese ricco di proposte per gli appassionati di serie tv, con piattaforme come Netflix, Disney+ e Prime Video che scommettono su titoli attesi, spin-off e nuovi progetti. Tra i finali più attesi c’è quello di Squid Game, la serie sudcoreana che ha rivoluzionato il panorama dello streaming, mentre The Bear torna con una terza stagione che promette di approfondire le tensioni nella cucina del ristorante affollato e caotico di Chicago. Non mancano, però, le sorprese: Sky lancia The Walking Dead: Daryl Dixon, spin-off che sposta l’azione del franchise post-apocalittico in Europa, con Norman Reedus nel ruolo del cacciatore solitario alle prese con una nuova minaccia di zombie.

Su Apple TV+, Owen Wilson debutta in una serie comica, Stick, dove interpreta un golfista in crisi esistenziale, mentre Disney+ punta sull’universo Marvel con Ironheart, focalizzato sul genio tecnologico Riri Williams. Prime Video, invece, rilancia con L’Estate dei Segreti Perduti, thriller ambientato in una località balneare dove passati sepolti riemergono insieme ai conflitti tra personaggi dai rapporti intricati.

Netflix, oltre al gran finale di Squid Game, propone un evento speciale notturno dedicato alle anteprime e ai nuovi progetti, tra cui una serie fantasy che esplora un "Mondo dei Sogni" minacciato da un antagonista oscuro. Sebbene il catalogo del mese non sembri particolarmente ricco di titoli per il pubblico più nerd, l’attenzione è rivolta soprattutto al TUDUM, l’appuntamento annuale in cui la piattaforma svela novità e date di uscita.

Per chi cerca alternative, Pesci piccoli torna con una nuova stagione, confermando la sua cifra narrativa tra dramma familiare e mistero, mentre RaiPlay e Mubi ampliano l’offerta con documentari e produzioni indie. Intanto, per aspiranti registi, un corso online dal 3 al 6 giugno offre strumenti per produrre e distribuire cortometraggi, in un momento in cui lo streaming diventa sempre più terreno fertile per sperimentazioni audiovisive.

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