Ferie per assistere l’alunno a Rimini, dal Comune di Gela un encomio solenne alla maestra Samanta Lacagnina
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Redazione Interno
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C’è chi usa le ferie per una fuga al mare e chi, invece, le trasforma in un atto d’amore silenzioso lungo i corridoi di un ospedale. Samanta Lacagnina, insegnante di sostegno dell’istituto comprensivo “Giovanni Verga” di Gela, rientra a pieno titolo in questa seconda categoria: la docente, infatti, ha deciso di rinunciare ai propri giorni di riposo per seguire un suo alunno – un bambino che segue ormai da tre anni – durante un delicato intervento chirurgico a mani e piedi, presso una struttura specialistica di Rimini, in Emilia-Romagna.
Un gesto che, partito dalla sfera privata, ha finito per assumere una rilevanza pubblica tale da spingere l’amministrazione comunale di Gela (Caltanissetta) a proporre il conferimento di un encomio solenne alla docente.
Un viaggio organizzato nel dettaglio e il supporto logistico alla famiglia
Non si è trattato, va detto, di un semplice “faccio un salto in corsia”. La vicenda, così come ricostruita dalle cronache locali, rivela un coinvolgimento ben più profondo e articolato: è stata la stessa Lacagnina, forte della conoscenza della struttura romagnola maturata in passato, a suggerire ai genitori del piccolo la clinica “Sol et Salus” di Rimini.
Una volta presa la decisione, la maestra non si è limitata a indicare la strada, ma ha curato personalmente la logistica, organizzando il trasferimento aereo da Catania fino all’aeroporto di Bologna, dove era stato predisposto un transfer adatto alle esigenze del bambino, e ha contribuito di tasca propria alle spese di viaggio e soggiorno.
L’obiettivo, come ha spiegato la stessa insegnante in una dichiarazione riportata dalla stampa, era chiaro: non lasciare solo l’alunno – che per lei è “come un figlio” – né la madre in un momento così delicato.
Il ruolo della continuità educativa durante la degenza e la reazione di Rimini
La presenza costante della maestra, che ha interrotto la sua permanenza solo per rientrare in servizio a Gela una volta esauriti i giorni di ferie, non è passata inosservata nemmeno alla struttura sanitaria romagnola. La clinica ha sottolineato come la vicinanza della docente abbia garantito al piccolo paziente un “punto di riferimento educativo e affettivo” fondamentale lontano da casa, alleggerendo al contempo il carico emotivo della madre.
A rimanere colpita dall’accaduto è stata, in particolare, la stessa amministrazione comunale di Rimini: la vicesindaca Chiara Bellini ha infatti inviato una lettera di encomio formale alla dirigente scolastica dell’istituto gelese, lodando un esempio che restituisce alla scuola la sua funzione più alta di cura e responsabilità condivisa.
La risposta istituzionale di Gela: “Una lezione di umanità”
Il riconoscimento più atteso, però, è arrivato dalla città natale della maestra. Il sindaco Terenziano Di Stefano, insieme agli assessori Peppe Di Cristina e Valeria Caci, ha annunciato ufficialmente l’intenzione di proporre al prossimo consiglio comunale il conferimento di un encomio solenne per Samanta Lacagnina.
“Ci sono gesti che non entrano nei contratti, ma che definiscono il senso più profondo dell’essere comunità”, si legge in una nota diffusa dagli amministratori, che hanno aggiunto: “La maestra ha dato a tutta Gela una lezione di umanità che nessun libro potrà mai insegnare. Non era tenuta a farlo. Lo ha fatto perché per lei quel bambino non è ‘un alunno’, è parte della sua vita”.
Un plauso che, nelle intenzioni della giunta, mira a restituire valore pubblico a una scelta nata dall’istinto privato di chi, davanti alla fragilità di un bambino, ha semplicemente deciso di esserci.




