Schianto mortale a Niardo, arrestato il giovane alla guida sotto l'effetto di droga
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Redazione Interno
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Un giovane di 27 anni, Daniele Caratti, ha perso la vita nello schianto della vettura su cui viaggiava, una Bmw che nella serata di venerdì ha impattato violentemente contro un palo di cemento a Niardo, in Valle Camonica. La dinamica, ricostruita dalle forze dell'ordine, lascia pochi dubbi sulla responsabilità del conducente, un ventiseienne di Sellero, il quale, dopo essere risultato positivo al test antidroga, è stato tratto in arresto con l'accusa di omicidio stradale. Il veicolo, che trasportava altri tre ragazzi oltre al guidatore, ha perso il controllo per cause ancora in fase di accertamento, andando a colpire con la parte posteriore l'ostacolo; un dettaglio, quest'ultimo, che spiega la gravità delle conseguenze per chi occupava i sedili posteriori, dove si trovava appunto la vittima, deceduta sul colpo nonostante i tempestivi soccorsi.
Le circostanze dell'arresto e l'aggressione ai militari
A rendere ancora più drammatica una scena già segnata dalla tragedia sono stati i comportamenti del ventiseenne alla guida, il quale, all'arrivo dei carabinieri, non ha mostrato quel rispetto che ci si aspetterebbe in simili frangenti. In preda a quelle che le fonti investigative definiscono senza mezzi termini come "escandescenze", l'uomo ha infatti aggredito i militari intervenuti, costringendoli a usare lo spray urticante per neutralizzarlo e procedere così alle operazioni di soccorso degli altri occupanti e alle prime indagini. Un episodio di resistenza a pubblico ufficiale che, unito al risultato positivo ai test tossicologici, ha contribuito a delineare un quadro giudiziario di particolare severità, culminato nella decisione di eseguire l'arresto in carcere anziché limitarsi a misure cautelari meno restrittive.
Le condizioni dei feriti e la città in lutto
Gli altri tre giovani presenti a bordo dell'auto, uno di 17 e due di 27 anni, sono stati estratti dai rottami e trasportati d'urgenza agli spedali civili di Brescia, dove sono stati ricoverati in prognosi riservata. Le loro condizioni, seppur serie, non sono state tuttavia giudicate in pericolo di vita dai medici, circostanza che rappresenta l'unico barlume di sollievo in una vicenda altrimenti segnata dal lutto più profondo. La Valle Camonica, un territorio non nuovo a simili sciagure sulle sue strade, si stringe attorno alla famiglia di Daniele Caratti, il cui funerale sarà celebrato nel pomeriggio di lunedì nella chiesa parrocchiale di Cedegolo, suo paese di origine, dove molti si preparano a dare l'ultimo saluto a un giovane stroncato nel fiore degli anni.
Le indagini e il percorso della giustizia
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura competente, procedono ora per acquisire ogni elemento utile a ricostruire con precisione i minuti che hanno preceduto l'impatto, esaminando ogni dato tecnico e ascoltando i testimoni. Il percorso giudiziario per il ventiseenne arrestato è solo all'inizio, con l'accusa di omicidio stradale che dovrà essere confermata in sede dibattimentale, ma i fatti già accertati – la guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e la condotta successiva all'incidente – appaiono come elementi di considerevole peso. La tragedia di Niardo si aggiunge purtroppo alla lunga lista di incidenti causati dalla guida alterata, riproponendo con forza il monito, troppo spesso inascoltato, sui rischi mortali che si corrono quando ci si mette al volante non in pieno possesso delle proprie facoltà mentali.




