Situazione tesa a San Salvario, Torino: militari e agenti in allerta
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Redazione Interno
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La situazione a San Salvario, Torino, è diventata tesa. Otto carabinieri in uniforme stazionano attorno alla loro camionetta ferma in via San Pio V, osservando attentamente i passanti e i negozi circostanti. Questo spiegamento di forze è un chiaro segnale di allerta.
I residenti locali sono preoccupati. Una tabaccaia lungo la via ammette: "Sì, siamo preoccupati. Questo spiegamento di forze si spiega solo con un motivo: vuol dire che la situazione è tesa. Che c'è da stare con gli occhi aperti".
La sorveglianza è stata rafforzata anche alla sinagoga di Torino, in piazzetta Primo Levi, nel quartiere San Salvario. Dopo l'attentato di Bruxelles e il raptus di follia avvenuto vicino alla sinagoga, sembra che l'uomo armato di coltello avesse come obiettivo gli ebrei. "Voleva colpirci", dice chi frequenta la comunità ebraica di Torino.
In seguito all'escalation della situazione in Medio Oriente, all'attentato a Bruxelles e all'appello di Hamas ai fondamentalisti di colpire l'Occidente, anche a Torino è tornata l'allerta terrorismo.




