Jaecoo 5 si prepara al debutto italiano con un focus su tecnologia e stabilità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre l’attesa per il suo arrivo sul mercato nazionale, previsto per settembre 2025, si fa sempre più concreta, Jaecoo 5 si presenta al pubblico italiano con una strategia chiara che punta su due motorizzazioni distinte e un equipaggiamento tecnologico ricco fin dall’allestimento base. La propulsione termica, un benzina 1.6 TGDi da 147 cavalli abbinato a un cambio dual clutch a sette rapporti e trazione anteriore, affiancherà la variante elettrica, la quale sviluppa una potenza di 211 CV e si avvale di una batteria da 60,9 kWh che garantisce un’autonomia stimata fino a 402 chilometri. Per entrambe le versioni, denominate Pure ed Exclusive, la casa madre ha previsto una dotazione di serie particolarmente corposa, che include un sistema di infotainment con display da 13,2 pollici, un quadro strumenti digitale da 8,8 e un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) di livello 2, che ne comprende ben 17.

Il posizionamento del modello, che con i suoi 438 centimetri di lunghezza si colloca a cavallo tra i segmenti B e C, mira a intercettare una fascia di acquirenti attenta non solo al design ma anche alle nuove propulsive forme di mobilità. I listini, già ufficializzati, partono da 27.500 euro per la configurazione con motore a combustione interna, mentre per accedere alla tecnologia a zero emissioni sarà necessario un esborso a partire da 35.500 euro. Questo lancio rappresenta un tassello fondamentale per il marchio, il quale sta progressivamente costruendo una gamma articolata sul territorio nazionale.

L’espansione del costruttore cinese, che attualmente commercializza in Italia i modelli Jaecoo 7, Omoda 5 e Omoda 9, non si ferma infatti al solo Jaecoo 5. Entro la fine dell’anno, come anticipato dalla stessa azienda, è atteso infatti il lancio dell’Omoda 7, un SUV le cui doti dinamiche sono state già sottoposte a severi test preliminari. Il veicolo ha recentemente superato con successo la prova dell’alce a 78 km orari, un collaudo cruciale – e notoriamente severo – che valuta la capacità di un veicolo di compiere manovre evasive improvvise ad alta velocità, simulando così una situazione di potenziale emergenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.