L’Inter supera l’Udinese tra dominio e sofferenza, Sommer la salva nel finale
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Redazione Sport
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MILANO – Se c’è una costante in questa Inter, è la capacità di alternare momenti di schiacciante superiorità a fasi in cui la partita sembra sfuggire di mano, lasciando spazio a un’ansia inattesa. Contro l’Udinese, la squadra di Simone Inzaghi ha offerto entrambe le facce della medaglia: un primo tempo trascinante, in cui i nerazzurri hanno schiacciato gli avversari con un gioco vorticoso, e una ripresa più incerta, culminata nell’espulsione del tecnico e in un finale da brividi.
Yann Sommer, spesso spettatore silenzioso grazie alla compattezza della difesa, si è trasformato nell’eroe della serata proprio quando serviva. Dopo il gol di Solet – una conclusione dalla distanza che ha sorpreso tutti, incluso l’autore – il portiere svizzero ha risposto con due interventi decisivi: una parata acrobatica sulla punizione di Lucca e un riflesso fulmineo sul pallonetto dello stesso Solet, che sognava già il raddoppio. Senza di lui, i tre punti avrebbero potuto sfumare.
In attacco, Marko Arnautovic ha rotto gli indugi siglando il vantaggio iniziale, confermando una crescita che lo sta rendendo sempre più centrale nei piani di Inzaghi. Davide Frattesi, dal canto suo, ha rispettato le attese con il gol del 2-0, dimostrando una freddezza che ormai sembra essere il suo marchio di fabbrica. Meno convincente, invece, la prova di Joaquín Correa, il cui rendimento opaco ha riacceso i dubbi sulla sua efficacia in questo contesto.
L’Udinese, pur battuta, ha lasciato segnali di resistenza. Dopo un avvio disastroso, con la difesa in affanno e troppi errori nella costruzione, i friulani hanno reagito nel secondo tempo, complicando la vita all’Inter e costringendola a una difesa più accanita del previsto. Il risultato finale, però, non tradisce i meriti dei nerazzurri, che nonostante qualche intoppo mantengono saldamente la vetta.




