L'intrusione anomala di polveri sahariane in Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia ha vissuto una settimana caratterizzata da un anticiclone nord-africano, accompagnato da un trasporto di polvere sahariana e da un'importante ondata di calore. L'aerosol desertico ha intorbidito l'atmosfera, riducendo la radiazione solare del 10-30%, come segnalato dal centro di telerilevamento dell'ambiente Cetemps.

Cambiamenti climatici e eventi estremi

Gli eventi estremi stanno diventando sempre più frequenti. Pioggia incessante, temperature estreme, tempeste improvvise e sabbia del Sahara che ricopre le città lombarde sono solo alcuni esempi. "Dobbiamo abituarci, questo è il presente e sarà ancor di più il futuro", afferma Maurizio Maugeri, docente di Fisica dell’atmosfera all’Università degli Studi di Milano.

Danni causati dagli eventi estremi

Gli eventi estremi hanno causato danni significativi. Recentemente, una tromba d'aria ha colpito la Bergamasca, scoperchiando case e causando altri danni. Inoltre, un nubifragio a Milano ha causato il crollo di alberi nelle zone Monumentale e Sempione.

Polveri desertiche in arrivo

Tra mercoledì 18 e venerdì 20 giugno, masse d'aria molto calda di origine desertica raggiungeranno l’Italia sospinte da intensi venti meridionali alle medie quote troposferiche (tra i 3000 e i 5000 metri). Questo flusso, innescato dalla presenza di un profondo vortice depressionario sulla penisola iberica, trasporterà verso l’Italia e l’Europa centro-orientale ingenti quantitativi di polveri sahariane, dando luogo ad un’intrusione di proporzioni anomale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.