Il malessere di Vlahovic alla Juve: Losapio individua l’origine, Adani ne analizza le cause
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Redazione Sport
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Andrea Losapio, nel suo editoriale su TJ, ha ricostruito l’inizio del declino di Dusan Vlahovic alla Juventus, collocandolo nel pareggio contro il Venezia allo Stadium lo scorso dicembre. Quella partita, finita 2-2 con un rigore trasformato dal serbo al 95’, è stata segnata da tensioni e fischi della tifoseria, esasperata da un risultato che sfuggiva di mano. «Da quel momento», scrive Losapio, «il malessere di Vlahovic è diventato evidente, in un contesto in cui persino i punti strappati all’ultimo respiro sembravano insufficienti per una squadra che oggi, con gli stessi risultati, avrebbe già assicurato la Champions».
Lele Adani, intervenuto alla Domenica Sportiva, ha aggiunto un tassello alla riflessione, sottolineando come le difficoltà dell’attaccante derivino da un salto di livello non pienamente compiuto. «Alla Fiorentina emergevi, ma alla Juve serve altro», ha dichiarato l’ex difensore, spiegando che le aspettative torinesi richiedono prestazioni più costanti e un adattamento a un ambiente più competitivo. «I compagni, le richieste, la pressione: tutto cambia», ha aggiunto, lasciando intendere che Vlahovic non abbia mai trovato la misura giusta.




