Tensioni in Medio Oriente alla vigilia del Ramadan
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Redazione Esteri
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La situazione in Medio Oriente è tesa alla vigilia del Ramadan, con Israele che segnala un impasse nei negoziati per una possibile tregua a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Israele teme che Hamas possa sfruttare il Ramadan per alimentare ulteriori tensioni nella regione.
Le preoccupazioni di Biden
Anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha espresso preoccupazione per la situazione. Ha dichiarato di ritenere difficile un cessate il fuoco tra Israele e Hamas nelle prossime ore. Biden si è detto molto preoccupato per le violenze che potrebbero scoppiare durante l'intero periodo del Ramadan, soprattutto a Gerusalemme est, dove si trova la Spianata delle Moschee e si prevede un intenso afflusso di fedeli musulmani per le preghiere.
La guerra continua
Nonostante l'inizio del Ramadan, non c'è accordo tra Israele e Hamas e l'operazione militare a Gaza continua. I vertici militari israeliani e lo Shin Bet hanno approvato i piani per continuare la guerra. Questa informazione proviene dalle Forze di difesa israeliane (Idf) dopo una riunione tra il capo di Stato maggiore, Herzi Halevi, e il capo dello Shin Bet, Ronen Bar.
La minaccia degli Houthi
Gli Houthi hanno espresso la loro insoddisfazione per l'intervento dell'Italia, definendolo inaccettabile. Hanno avvertito che le navi italiane sono ora a rischio.
Il bilancio della guerra
È il 153° giorno di guerra: oltre 30.960 persone sono state uccise a Gaza e 72.298 sono rimaste ferite dal 7 ottobre. La situazione rimane critica e l'escalation della violenza continua a preoccupare la comunità internazionale.




