Bologna-Lazio, il ritorno in campionato tra l’entusiasmo europeo e le assenze pesanti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A meno di settantadue ore dall’impresa che ha valso l’accesso ai quarti di finale di Europa League – quell’affermazione al cardiopalma per 4-3 sul campo della Roma, decisa ai tempi supplementari – il Bologna si trova a dover ricaricare le energie per un impegno tutt’altro che secondario, quello che domenica pomeriggio la vedrà opposta alla Lazio sul terreno amico del Dall’Ara. Si tratta, va detto, di un confronto dal sapore di déjà-vu, perché rappresenta il terzo incrocio stagionale tra le due compagini dopo il pareggio dell’andata e la sfida dei quarti di Coppa Italia dello scorso 11 febbraio, vinta poi dai biancocelesti soltanto ai calci di rigore. Per i rossoblù di Vincenzo Italiano, reduci da un tour de force che ha esaltato l’ambiente, la sfida rappresenta un’occasione per tentare di accorciare le distanze dalla zona Europa in classifica, mentre dall’altra parte Maurizio Sarri – che dovrà fare a meno di un numero considerevole di elementi – cerca continuità dopo il successo di prestigio contro il Milan.

Le scelte obbligate in casa Lazio tra infortuni e recuperi

La situazione nell’infermeria laziale è, a dir poco, complessa, e condiziona pesantemente le scelte del tecnico toscano. Sarri, infatti, deve rinunciare a un vero e proprio pacchetto di giocatori chiave: non saranno della partita Gigot, Rovella, Cataldi e Basic, oltre al portiere Provedel, costretto ancora ai box. La notizia più significativa, però, riguarda il capitano Mattia Zaccagni, il cui infortunio – una lesione muscolare post traumatica di media entità al vasto mediale e al vasto intermedio della coscia destra – lo costringerà a seguire la gara da spettatore. Una perdita pesante per la manovra offensiva, che spinge Sarri a rivedere il reparto d’attacco, dove Pedro e Noslin si giocano una maglia sulla fascia sinistra. C’è però anche una buona notizia per il tecnico biancoceleste, rappresentata dal rientro di Alessio Romagnoli, che andrà a formare la coppia centrale con Gila. A completare il reparto arretrato, gli esterni saranno Marusic e Nuno Tavares, con Motta confermato tra i pali.

Bologna, la gestione delle energie dopo l’impresa europea

Vincenzo Italiano, dal canto suo, si trova a gestire un gruppo reduce da un’impegno emotivamente e fisicamente logorante come quello dell’Olimpico. La vittoria che ha permesso di staccare il pass per il turno successivo – impreziosita dalla rete decisiva di Cambiaghi – ha alimentato l’entusiasmo, ma pone inevitabilmente il problema del turnover per evitare cali di tensione. L’obiettivo primario dei felsinei resta senz’altro il percorso in Europa, dove il cammino prosegue, ma il campionato offre ancora margini di manovra per agganciare il treno per la prossima Conference League, vista la distanza di cinque punti dall’Atalanta settima in classifica. Italiano dovrà fare a meno di Pobega e Odgaard, entrambi fermi per problemi muscolari, così come dell’ex De Silvestri e di Skorupski. Tra i pali agirà quindi Ravaglia, mentre in attacco, insieme a Orsolini e Cambiaghi, è ballottaggio tra Dallinga e Castro per il ruolo di punta centrale.

Dove vedere la sfida e il contesto arbitrale

Bologna e Lazio scenderanno in campo domenica 22 marzo con calcio d’inizio fissato alle ore 15. La diretta televisiva e streaming sarà affidata a DAZN, che garantirà la copertura esclusiva dell’evento sia attraverso l’applicazione su smart tv sia tramite la piattaforma su dispositivi mobili e pc. Per gli abbonati Sky in possesso del decoder SkyQ, la partita sarà visibile anche sul canale DAZN 1, posizionato al numero 214 del satellite. A dirigere la contesa sarà l’arbitro Feliciani, coadiuvato dagli assistenti Berti e Laudato e dalla coppia Di Paolo-Giua alla sala Var.

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