Bologna-Lazio, le scelte obbligate di Italiano e Sarri tra turnover europeo e assenze pesanti
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Redazione Sport
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Il Bologna si appresta a scendere in campo contro la Lazio nel trentesimo turno di Serie A, una sfida che arriva a ridosso dell’impresa europea che ha visto i rossoblù qualificarsi ai quarti di finale di Europa League, superando la Roma in un doppio confronto dal respiro internazionale. Vincenzo Italiano, consapevole dello sforzo profuso dai suoi uomini nella capitale, si trova a dover gestire un organico provato ma galvanizzato, con l’obiettivo di non disperdere le energie accumulate in campionato, dove la rincorsa al settimo posto dell’Atalanta, distante cinque lunghezze, resta un obiettivo concreto. L’entusiasmo per il traguardo raggiunto in campo continentale, tuttavia, impone un immediato cambio di passo sul piano nazionale, dove la Lazio di Maurizio Sarri si presenta al Dall’Ara con ambizioni diametralmente opposte ma altrettanto motivate: centrare il terzo successo consecutivo dopo le affermazioni interne contro Sassuolo e Milan e ritrovare quella continuità in trasferta che manca da oltre due mesi.
Nella costruzione della probabile formazione, Italiano deve fare i conti con le fatiche accumulate e con alcune defezioni di peso. L’assenza di Skorupski, ancora indisponibile, conferma Federico Ravaglia tra i pali, chiamato a difendere la porta dopo l’exploit europeo. A centrocampo, dove Pobega e Odgaard restano ai box per problemi fisici, l’allenatore siciliano dovrebbe affidarsi alla solidità di Freuler, affiancato da Moro e da Sohm, in una mediana che punta a garantire sostanza e protezione alla retroguardia. In avanti, il ballottaggio tra Castro e Dallinga per il ruolo di punta centrale è destinato a risolversi solo nelle ore precedenti il fischio d’inizio, mentre sugli esterni Orsolini e Rowe sembrano in vantaggio per prendersi le fasce, con Bernardeschi pronto a subentrare a gara in corso. Al centro della difesa, l’assenza di alcune certezze obbliga a uno straordinario di Lucumì, che farà coppia con Heggem o Vitik, mentre sulle corsie laterali Joao Mario e Miranda sono in pole per presidiare le fasce.
Sull’altra sponda, Maurizio Sarri – che sconterà la squalifica in panchina – deve gestire una situazione di emergenza a centrocampo, dove le assenze di Rovella e Cataldi prolungano l’inedito esperimento di Patric in cabina di regia, supportato da Dele-Bashiru e Taylor. La grande attenzione, però, è rivolta alla difesa: Alessio Romagnoli, reduce da un problema fisico al polpaccio, sta provando a recuperare in extremis per essere in campo dal primo minuto, andando a formare la coppia centrale con Gila. In porta Motta, già positivo nel match contro il Milan, mantiene il posto. Sulla trequarti, l’infortunio di Zaccagni rappresenta la perdita più significativa per i biancocelesti: per sostituirlo, Pedro è favorito su Noslin, completando il tridente offensivo con Isaksen e con Daniel Maldini, quest’ultimo chiamato a confermare le buone prestazioni delle ultime uscite.
Il contesto in cui matura questa sfida è quello di un deja-vu calcistico: il Dall’Ara aveva già ospitato il confronto tra queste due compagini lo scorso 11 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia, un incontro dai toni accesi che si era risolto solo ai calci di rigore con la vittoria dei capitolini. Quella gara rappresenta ancora un ricordo doloroso per l’ambiente felsineo, che ora cerca riscatto in un campionato dove la Lazio, pur avendo indirizzato buona parte delle proprie ambizioni stagionali verso il trofeo nazionale, non intende rinunciare alla possibilità di scalare ulteriormente posizioni in classifica. Per i biancocelesti, vincere oggi significherebbe centrare per la prima volta in questa annata tre successi di fila, confermando la scia positiva inaugurata contro il Milan dopo le tensioni con la tifoseria.
Le incertezze tattiche e il peso delle assenze
L’undici iniziale di Italiano potrebbe risentire del turnover forzato imposto dall’impegno europeo: se nei quarti di Europa League l’obiettivo è l’Aston Villa, in questo turno di campionato il tecnico è chiamato a scegliere gli uomini meno affaticati per affrontare una Lazio che ha avuto una settimana di lavoro più regolare. Nei rossoblù, l’assenza di Odgaard riduce le opzioni sulla trequarti, costringendo a un riassetto che potrebbe vedere Bernardeschi agire più centralmente o un maggiore impiego di Ferguson se le condizioni fisiche lo consentiranno.
Per Sarri, la situazione è resa complicata anche dall’emergenza numerica a centrocampo, dove l’unico cambio di peso disponibile in panchina potrebbe essere rappresentato da Noslin, impiegabile più come esterno d’attacco che come interno di centrocampo. La mancanza di alternative nel ruolo di regista obbliga la squadra a una gestione oculata dei ritmi, con il rischio di sfilacciarsi contro un Bologna che, tra le mura amiche, cerca di ritrovare quella solidità persa nelle ultime uscite casalinghe. L’arbitro Feliciani, designato per dirigere la gara, avrà il compito di gestire un confronto che, alla luce del recente precedente in Coppa Italia, promette battaglia in ogni zona del campo.




