La Sampdoria celebra la salvezza con una frecciata ai tifosi del Genoa
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Redazione Sport
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Dopo una stagione tormentata, segnata da continui cambi in panchina e risultati altalenanti, la Sampdoria è riuscita a evitare la retrocessione in Serie C, condannando invece la Salernitana al baratro. Un traguardo che, seppur non paragonabile a un trofeo, assume per i blucerchiati un valore simbolico enorme, come dimostrano le reazioni dei tifosi e delle leggende del club.
Il percorso verso la salvezza è stato tutt’altro che lineare. Andrea Pirlo, chiamato a guidare la squadra all’inizio del campionato, è stato sostituito già dopo tre giornate da Andrea Sottil, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Leonardo Semplici a metà stagione. Solo con l’arrivo di Alberico Evani, dalla trentatreesima giornata in poi, la squadra ha trovato un equilibrio sufficiente per affrontare i playout con qualche speranza in più.
Tra i momenti più significativi, l’esultanza di Attilio Lombardo dopo la vittoria all’Arechi ha riacceso l’orgoglio doriano. «Tifosi, senza di voi non sarebbe stato possibile», ha dichiarato l’ex calciatore, sottolineando il ruolo fondamentale del pubblico in un anno in cui ogni punto è stato conquistato con fatica. Un gesto che ha ricordato, per intensità, quello con cui aveva omaggiato Gianluca Vialli in occasione dell’esordio in panchina contro il Cittadella.
Ma è stato il post su Instagram di Roberto Mancini, storico volto della Samp, a sintetizzare il sollievo per lo scampato pericolo. Mentre sui social circolava il commento pungente di "Arquata Blucerchiata" – «Che fortuna nascere doriani» –, molti hanno letto tra le righe un’allusione ai rivali del Genoa, rimasti esclusi dai festeggiamenti nonostante la loro stagione più tranquilla.




