Superbike, Bulega subito il più veloce in Australia: doppietta nelle libere di Phillip Island

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il campionato mondiale Superbike ha ufficialmente preso il via dal circuito di Phillip Island, e la prima giornata di prove libere ha confermato ciò che i test infrasettimanali avevano già ampiamente preannunciato: Nicolò Bulega è l’uomo da battere. Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati, con un crono di 1’28.858 fermato al mattino durante la FP1, ha letteralmente dominato le due sessioni odierne, chiudendo con un margine di quasi mezzo secondo sul primo degli inseguitori. La pista australiana, storicamente capace di creare gerarchie spesso ribaltabili, sembra per il momento esaltare le doti del portacolori di Borgo Panigale, che si è dimostrato il più veloce in assoluto, lasciando le briciole alla concorrenza e imponendo un ritmo che nessuno, al momento, è riuscito a replicare. La sessione pomeridiana, caratterizzata da temperature asfittiche con l’asfalto che ha toccato punte vicine ai cinquanta gradi, non ha infatti permesso a nessuno di avvicinarsi al tempo siglato nelle ore più fresche dal numero 11, rendendo di fatto la classifica dei tempi combinati una fotografia fedele dei valori emersi già dalle prime battute del weekend.

Alle spalle del ducatista ufficiale, a sorprendere positivamente è stata la coppia di piloti del team bimota by Kawasaki Racing Team, con Alex Lowes che ha piazzato la sua KB998 Rimini in seconda posizione a soli 496 millesimi, precedendo di pochissimo il fratello Sam Lowes, in sella alla Ducati del team ELF Marc VDS Racing Team e staccato di 524 millesimi. I due gemelli britannici, nonostante qualche scivolata senza conseguenze fisiche durante le FP2, hanno dimostrato di possedere un ottimo passo, in particolare Alex che su questa pista vanta precedenti assoluti di rilievo e che oggi è parso subito a suo agio. La conferma della competitività del progetto bimota arriva dal quarto posto di Axel Bassani, anch’egli in sella alla moto di Rimini, capace di chiudere a soli 610 millesimi dalla vetta e di precedere a sua volta piloti del calibro di Alvaro Bautista. Lo spagnolo del Barni Spark Racing Team, alla sua prima esperienza con il team di Barnabò dopo gli anni nel box ufficiale, ha chiuso quinto a 624 millesimi, in un crescendo che lascia presagire un potenziale ancora inespresso, considerando il lavoro di adattamento ancora in corso sia con la nuova squadra che con la nuova versione della Panigale V4.

Una rimonta tricolore e le difficoltà nipponiche

Il sesto posto di Lorenzo Baldassarri, distanziato di appena 626 millesimi da Bulega, rappresenta forse una delle note più liete di questa prima uscita stagionale. Il pilota marchigiano del team GoEleven, al rientro nella classe dopo un periodo interlocutorio, sta confermando i progressi mostrati nei test, infilando una serie di prestazioni convincenti che lo collocano stabilmente nel gruppo dei migliori. La sua Ducati sembra essere stata messa a punto con cura, e il suo distacco irrisorio da Bautista, appena due millesimi, la dice lunga su quanto il livello del gruppo sia estremamente compatto in questa prima fase. La top ten viene completata da Garrett Gerloff con la Kawasaki, da Iker Lecuona, compagno di squadra di Bulega nel team Aruba, e dal debuttante Miguel Oliveira, nono con la BMW, che sta lentamente prendendo le misure con la M1000RR e con una categoria del tutto nuova per lui. Più staccato Danilo Petrucci, dodicesimo, che insieme al portoghese sta affrontando il medesimo percorso di apprendistato tra le fila del team ROKiT BMW Motorrad.

Se il motomondiale delle derivate di serie parla italiano e, in parte, spagnolo, la situazione in casa Yamawa appare invece alquanto complessa. Il primo dei piloti con il tre diapason è Xavi Vierge, undicesimo, seguito da un Andrea Locatelli in difficoltà, quindicesimo, e da Stefano Manzi, che con il diciannovesimo tempo fatica a trovare il feeling con la sua R1. Una situazione, quella della casa di Iwata, che sembra richiedere un intervento sostanziale per non rimanere definitivamente tagliata fuori dalle posizioni che contano. Da segnalare, infine, la prestazione del debuttante Alberto Surra, quattordicesimo con la Ducati del team Motocorsa, e quella di Mattia Rato, rookie del team Yamaha Motoxracing, che chiude la classifica ma continua a macinare chilometri preziosi per la sua crescita. Con le temperature in aumento, domani la Superpole fornirà indicazioni cruciali per la prima gara stagionale, ma l’impressione è che scalfire la supremazia di Bulega richiederà uno sforzo titanico da parte di tutti.

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