L’Italia alza la spesa militare al 2% del Pil, Tajani: "Presto l’annuncio ufficiale"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo italiano si appresta a formalizzare l’aumento delle spese militari, portandole al 2% del prodotto interno lordo, come previsto dagli impegni assunti in sede Nato. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’intervista ad Agorà, nella quale ha sottolineato che l’annuncio ufficiale arriverà a breve da parte del presidente del Consiglio. "Siamo pronti a raggiungere l’obiettivo", ha dichiarato Tajani, definendo la mossa "un segnale chiaro della volontà italiana di rafforzare il pilastro europeo dell’Alleanza atlantica".

Non si tratta, tuttavia, di una meta definitiva. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto nel dibattito con toni più marcati, ha precisato che il 2% rappresenta "solo un punto di partenza". In un’intervista a La Stampa, Crosetto ha evidenziato come l’Europa, Italia compresa, abbia trascurato per decenni gli investimenti nel settore, ritrovandosi oggi con "né risorse, né scorte, né capacità adeguate". Pur riconoscendo i vincoli di bilancio – "non si possono intaccare welfare e diritti sociali" – ha sostenuto la necessità di incrementare ulteriormente i fondi, rispondendo così anche alle provocazioni di Donald Trump, che nelle ultime settimane ha sollecitato gli alleati a salire fino al 5%.

Sulla stessa linea Matteo Salvini, il quale, pur non avendo competenze dirette in materia, ha espresso pieno sostegno all’operazione. "Aumentare gli investimenti nella difesa è giusto, anche oltre il 2%", ha affermato il leader leghista, parlando a margine di un evento sul nucleare. Una convergenza trasversale, dunque, che sembra lasciar intravedere un’accelerazione nelle politiche di riarmo, sebbene le modalità concrete di finanziamento restino ancora da definire.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.