Sequestrato il night Escopazzo a Roma, un locale abusivo con uscite bloccate e materiali infiammabili
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Redazione Interno
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Un locale che, per sua natura, dovrebbe essere sinonimo di svago e divertimento controllato si è invece rivelato, al contrario, un ambiente potenzialmente letale, dove le norme basilari per la sicurezza pubblica erano state del tutto ignorate. Gli agenti della Divisione amministrativa della questura di Roma, nel corso di un'ispezione a sorpresa, hanno infatti scoperto come l'Escopazzo, un night club situato in pieno centro, operasse in assenza totale di autorizzazioni, configurandosi quindi come attività abusiva. La gravità della situazione, che ha portato all'immediato sequestro preventivo della struttura, non risiedeva soltanto nella mancanza del Titolo rilasciato dalla commissione comunale di vigilanza – documento imprescindibile per chi intenda gestire un luogo di trattenimento danzante – ma soprattutto in una serie di carenze concrete che mettevano a diretto rischio l'incolumità dei clienti.
Le violazioni che hanno portato alla chiusura
Oltre all'abusivismo di fondo, che di per sé rappresenta una condotta penalmente rilevante, gli ispettori hanno accertato la presenza di numerosi e gravi pericoli, ai quali nessuno avrebbe potuto far fronte in caso di emergenza. Le uscite di sicurezza, quelle vie di fuga che in situazioni di panico diventano l'unico varco verso la salvezza, sono risultate insufficienti e, in alcuni casi, probabilmente bloccate, rendendo vana qualsiasi ipotesi di evacuazione rapida e ordinata. A questo si aggiungeva, in un mix di negligenza e imperizia, l'utilizzo di materiali infiammabili all'interno dei locali, un elemento che, in contesti affollati e con impianti elettrici spesso sollecitati, può trasformare un principio di incendio in una tragedia di vaste proporzioni.
L'operazione di polizia e le responsabilità
L'operazione, i cui dettagli sono stati diffusi attraverso il sito istituzionale della Polizia di Stato, rientra in quel capillare lavoro di controllo del territorio che le forze dell'ordine portano avanti per prevenire disastri annunciati, spesso figli della ricerca di profitto a discapito della legalità. L'amministratore del locale è stato pertanto iscritto nel registro degli indagati, chiamato a rispondere delle sue scelte di gestione che hanno sistematicamente privilegiato l'apertura al pubblico rispetto al rispetto delle regole. Le carenze, del resto, non riguardavano solo la sicurezza antincendio ma toccavano anche aspetti igienico-sanitari, ulteriore segnale di una gestione approssimativa e pericolosa.
Il contesto e la necessità dei controlli
Episodi come questo, purtroppo non isolati nella cronaca nazionale, riportano l'attenzione su un tema sempre attuale: la sicurezza nei luoghi di aggregazione. Molti di essi, che qualcuno definirebbe senza troppi giri di parole "locali horror", sopravvivono nell'ombra fino a quando un controllo incrociato non ne mette a nudo le criticità, intervenendo prima che la fatalità compia il suo corso. Il sequestro dell'Escopazzo rappresenta dunque l'esito di un'accertata pericolosità, una misura necessaria per bloccare sul nascere un'attività che, oltre a essere illegale, accumulava sulle spalle dei suoi avventori rischi concreti e inaccettabili, in una delle zone più frequentate della capitale.




