Volvo richiama 73.000 auto ibride per rischio incendio durante la ricarica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La casa automobilistica svedese Volvo ha avviato un richiamo globale che interessa 73.000 veicoli ibridi plug-in, a causa di un potenziale pericolo di incendio legato alle batterie. L’allarme, emerso dopo approfondite verifiche tecniche, riguarda un’anomalia nel modulo degli accumulatori, che potrebbe innescare un cortocircuito quando la carica è completa. Il rischio, particolarmente elevato durante la ricarica notturna in spazi chiusi come i garage, ha spinto l’azienda a raccomandare ai proprietari di sospendere temporaneamente l’utilizzo delle stazioni di ricarica fino all’intervento dei centri autorizzati.

Tra i modelli coinvolti, che includono diverse versioni ibride plug-in prodotte negli ultimi anni, il difetto è stato attribuito a un’instabilità termica delle celle della batteria, capace di generare surriscaldamento anche quando il veicolo è spento. Sebbene non siano stati segnalati incidenti gravi, la precauzione è stata giudicata necessaria per scongiurare conseguenze potenzialmente catastrofiche, considerato che un cortocircuito in fase di carica potrebbe propagarsi rapidamente, soprattutto in assenza di supervisione.

Negli Stati Uniti, dove il richiamo riguarda 7.483 vetture, le autorità competenti hanno già avviato un coordinamento con la casa madre per garantire gli interventi correttivi, che prevedono la sostituzione o la riconfigurazione dei componenti difettosi. In Europa, intanto, i proprietari dei veicoli interessati verranno contattati direttamente dalle concessionarie, mentre Volvo ha assicurato che le operazioni saranno effettuate senza costi aggiuntivi.

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