A14, un fine settimana nero tra incidenti e disagi: due morti in due giorni e code chilometriche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fine settimana da bollino nero per l'autostrada A14 che, tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, è stata teatro di una serie di incidenti gravi che hanno provocato due vittime e pesanti disagi alla circolazione.

Dopo il tragico schianto di giovedì 30 luglio che è costato la vita al motociclista pescarese Marco D'Amico, un altro incidente si è verificato nella tarda mattinata di venerdì lungo il tratto compreso tra i caselli di Pescara ovest Chieti e Pescara sud, in direzione Taranto, con ripercussioni significative sul traffico autostradale in un giorno già caratterizzato da un'esondazione di veicoli in partenza per le vacanze estive.

La tragedia di Marco D'Amico e l'ipotesi del terzo veicolo

Il primo e più grave episodio risale alla mattina di giovedì 30 luglio, quando Marco D'Amico, 55 anni, di Pescara, ha perso la vita in un violento impatto contro il lato posteriore di un'autocisterna mentre percorreva in sella alla sua Suzuki Hayabusa la corsia di sorpasso del tratto compreso tra i caselli di Ortona e Lanciano, in direzione sud.

L'impatto è avvenuto all'altezza del chilometro 412, nei pressi del viadotto Feltrino, e non ha lasciato scampo al centauro nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con ambulanza e automedica, e dell'elisoccorso partito da Pescara che è purtroppo ripartito senza poter trasportare il ferito. La salma è stata affidata ai familiari, mentre la notizia della scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra i tanti che conoscevano D'Amico, addetto alla sicurezza presso il centro commerciale L'Arca.

La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e, come atto dovuto in questi casi, il conducente dell'autocisterna è stato iscritto nel registro degli indagati. Sarà ascoltato nei prossimi giorni, ma le indagini della sottosezione autostradale della polizia stradale di Vasto, coordinate dal sostituto procuratore di turno, sembrano orientarsi verso una dinamica complessa che andrebbe oltre il semplice tamponamento.

Secondo le prime risultanze investigative, infatti, un terzo veicolo avrebbe innescato la catena di eventi che ha portato alla tragedia. L'autocisterna, carica di zucchero, appartenente a un'azienda di Ferrara e diretta in provincia di Avellino, sarebbe stata costretta a compiere una manovra improvvisa per evitare un mezzo che la precedeva, invadendo la corsia di sorpasso occupata da D'Amico che non avrebbe avuto il tempo di evitare l'impatto.

I rilievi e le testimonianze discordanti

Gli agenti della polizia stradale stanno procedendo con i rilievi del caso e hanno già raccolto le testimonianze di diversi automobilisti che hanno assistito alla scena, sebbene i loro racconti presentino alcuni punti discordanti che rendono necessario il riscontro con gli elementi oggettivi.

Un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato dall'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, in particolare le telecamere installate sul viadotto Feltrino e su alcuni cavalcavia in prossimità del casello di Lanciano, che potrebbero aver immortalato le fasi decisive dell'incidente e il comportamento del conducente del terzo veicolo.

Le operazioni di soccorso e i rilievi hanno reso necessaria la chiusura del tratto tra Ortona e Lanciano in direzione sud per diverse ore, con conseguente deviazione del traffico sulla Strada Statale 16 Adriatica e la formazione di una coda che ha raggiunto i sette chilometri.

Un altro incidente e un week-end di code

Nella tarda mattinata di venerdì 31 luglio, un nuovo incidente si è verificato sullo stesso asse autostradale, questa volta nel tratto compreso tra i caselli di Pescara ovest Chieti e Pescara sud, sempre in direzione Taranto, causando un ulteriore rallentamento con 2 chilometri di coda. L'incidente, le cui dinamiche precise non sono state ancora rese note, ha contribuito a creare notevoli disagi per i viaggiatori in un fine settimana definito da bollino nero, durante il quale si stima che oltre 26 milioni di veicoli si metteranno in viaggio fino a domenica 2 agosto.

La situazione si è ulteriormente complicata a causa di un altro grave incidente avvenuto nel pomeriggio di giovedì in zona Arcoveggio a Bologna, dove un motociclista di 63 anni, di nazionalità svizzera, ha perso la vita in uno scontro con un'auto, provocando 8 chilometri di coda in direzione Ancona.

Per consentire lavori di ripristino dei danni causati dagli incidenti, sulla A14 Bologna-Taranto, la stazione di Pescara ovest Chieti resterà chiusa in uscita per chi proviene da Ancona dalle 23:00 di lunedì 3 alle 5:00 di martedì 4 agosto, con uscita consigliata a Pescara nord Città Sant'Angelo. La polizia stradale continua a lavorare per ricostruire con precisione le dinamiche degli incidenti, mentre il traffico, seppur con le residue difficoltà, è progressivamente tornato a scorrere.

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