Silvana Stanco si tinge d'argento ai Mondiali di Atene
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Redazione Sport
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Silvana Stanco, la cui costanza è un marchio di fabbrica, ha impresso un altro segno indelebile nella storia del tiro a volo italiano, agguantando la medaglia d'argento nella finale di trap ai Campionati Mondiali di Atene. Sette anni dopo l'ultima apparizione individuale sul podio iridato, l'azzurra ha costruito una prestazione di altissimo livello, dimostrando una solidità tecnica che le ha permesso di competere ad armi pari con le migliori al mondo. La sua gara, condotta con la consueta determinazione, si è rivelata un faro per la spedizione italiana in una rassegna che, fino a quel momento, non aveva regalato grandi soddisfazioni.
Il duello con la giovane rivale spagnola
La finale, che si è disputata sulle pedane del Malakàsa Shooting Range, ha visto Stanco ingaggiare un serrato duello con la giovanissima spagnola Mar Molné Magriña, atleta classe 2001 che ha mostrato un talento fenomenale. Le due tiratrici hanno proceduto a ritmo serrato, tenendo sulle spine il pubblico, fino all'ultima serie decisiva. È stato proprio in quel frangente, quando mancavano solo dieci piattelli al termine della sfida, che la spagnola ha impresso una svolta alla competizione, allungando il passo e scavando un solco che si è rivelato incolmabile. La Magriña, la quale ha chiuso con un punteggio di 46 su 50, ha così conquistato l'oro, lasciando all'azzurra un argento che, per quanto non sia il metallo ambito, ha un peso specifico notevole.
Un bilancio di carriera che si arricchisce
Questo secondo posto, se da un lato conferma la crescita internazionale della rivale iberica, dall'altro consolida ulteriormente il palmarès di Stanco, che con questo ottavo metallo iridato – il secondo in una competizione individuale – si conferma una delle interpreti più significative della sua disciplina. L'argento di Atene va infatti a coronare una stagione di altissimo profilo, che include anche il secondo posto ottenuto ai Giochi Olimpici di Parigi, e rappresenta un miglioramento tangibile rispetto al bronzo mondiale conquistato in passato. La sua carriera, costellata di successi, trova quindi un nuovo, importante tassello.
Le reazioni e il contesto della gara
Al termine della prova, l'azzurra ha commentato la sua performance con il piglio della campionessa, affermando che il suo obiettivo primario era salire sul gradino più alto del podio. “Sono soddisfatta di come ho svolto la mia finale fino agli ultimi 10 piattelli, dove mi sono un po’ persa d’animo”, ha dichiarato, riconoscendo il valore dell'avversaria ma anche un momentaneo calo di concentrazione nella fase cruciale. Nel contesto maschile della stessa competizione, si è invece imposto il croato Josip Glasnovic, che ha preceduto lo spagnolo Garcia, mentre tra gli azzurri Massimo Fabbrizi, con 97 piattelli infranti su 100, si è piazzato in alta classifica, lottando per un posto in finale.




