Il trono di Canale 5 con "Una nuova vita", il film su De André e la serata amara per la Rai
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La sfida degli ascolti televisivi di mercoledì 18 febbraio 2026, una competizione che come sempre vede contrapposte le strategie delle reti generaliste, ha consegnato un verdetto piuttosto chiaro e, per certi versi, atteso dagli addetti ai lavori. È stata la fiction di Canale 5, intitolata “Una nuova vita”, ad aggiudicarsi la palma del programma più visto della prima serata, attirando davanti allo schermo una platea di 3.068.000 spettatori, con una percentuale di share che ha toccato il 22 per cento. Un risultato netto, quello ottenuto dalla rete ammiraglia di Mediaset, che ha letteralmente doppiato gli ascolti del diretto concorrente.
La fiction contro il biopic, una gara senza storia
Sull’altro versante, quello del servizio pubblico, la risposta è affidata a un prodotto di fattura pregevole ma, evidentemente, meno capace di intercettare i gusti del grande pubblico in quella specifica serata. Rai 1 ha proposto il film biografico “Fabrizio De André – Principe libero”, pellicola del 2018 diretta da Luca Facchini che vede Luca Marinelli nei panni del celebre cantautore genovese. Nonostante la qualità della interpretazione e la popolarità del personaggio, il film ha raccolto 1.845.000 spettatori, fermando il proprio share al 12,2 per cento. Un divario, quello con la concorrenza, che supera abbondantemente il milione di presenze e che colloca la pellicola di Rai 1 in una posizione di rincorsa, lontana dai fasti del prime time. La terza posizione del podio virtuale spetta invece a “Chi l’ha visto?”, il longevo programma di Rai 3 condotto da Federica Sciarelli, che con la sua miscela di cronaca e mistero ha interessato 1.338.000 telespettatori, per uno share dell’8,7 per cento.
La proposta cinematografica sul digitale e le alternative in palinsesto
Mentre le reti principali si giocavano la partita dell’Auditel, il panorama delle offerte televisive si arricchiva, come di consueto, di proposte alternative per chi cerca il cinema di qualità o semplicemente una pellicola di richiamo. Sul canale TwentySeven, ad esempio, è andato in onda “Il corriere – The Mule”, pellicola del 2018 che vede Clint Eastwood non solo alla regia ma anche come protagonista assoluto. La storia, ispirata a fatti realmente accaduti, racconta la parabola di Earl Stone, un floricoltore dell’Illinois la cui esistenza, dedicata con passione quasi maniacale alla coltivazione di un fiore effimero, lo ha portato a sacrificare i rapporti familiari. Ritrovatosi in difficoltà economiche, l’uomo accetta inconsapevolmente di fare da corriere per un cartello della droga messicano. Nel cast, accanto a Eastwood, figurano attori del calibro di Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest e Andy Garcia, a comporre un ensemble di prim’ordine per un dramma che intreccia solitudine e riscatto.
Su Italia 1, la scelta è caduta su un film di tutt’altro genere, “Kingsman: Secret Service”, pellicola d’azione e spionaggio del 2014 diretta da Matthew Vaughn, capace di mescolare ironia e sequenze spettacolari. Per chi invece predilige le atmosfere del giallo classico, Iris ha proposto “Il Socio”, il thriller legale del 1993 di Sydney Pollack con Tom Cruise e Gene Hackman. L’offerta cinematografica, come sempre, spaziava tra generi e proposte diversificate, cercando di accontentare una platea frammentata e con gusti spesso polarizzati. La serata, dal punto di vista dei network, ha comunque visto trionfare la strategia di Canale 5, capace di imporre la propria fiction come appuntamento imperdibile per milioni di italiani, lasciando alla Rai e alle altre reti il compito di raccogliere le briciole di un pubblico sempre più selettivo e difficile da conquistare.




