Caos traffico verso il Mondolè: navette e regole per sciare senza file

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le montagne cuneesi, imbiancate da una nevicata eccezionale che ha richiamato una folla inaspettata, hanno mostrato il rovescio della medaglia di tanto entusiasmo invernale. La strada provinciale che da Frabosa Sottana si inerpica verso Prato Nevoso e Artesina si è trasformata, soprattutto durante il recentissimo week-end, in un nastro di asfalto congestionato da code interminabili, dove le auto hanno atteso anche oltre due ore per coprire gli ultimi chilometri verso gli impianti di risalita o i propri alloggi. Una situazione di paralisi, che ha inevitabilmente costretto a un intervento d'urgenza per evitare il ripetersi di disagi così pronunciati, i quali rischiano di offuscare l'attrattiva stessa della meta turistica.

Il vertice in Prefettura e le misure immediate

Dinanzi a uno scenario che, come è accaduto domenica 28 dicembre, ha visto migliaia di persone bloccate in automobile fino a notte, le istituzioni hanno dovuto correre ai ripari convocando un tavolo di crisi. Martedì 30, nella Prefettura di Cuneo, si sono dunque riuniti il prefetto, i gestori dei comprensori sciistici e i rappresentanti delle amministrazioni locali, i quali hanno concordato sul mantenimento, almeno fino alla festività dell'Epifania, di un rigoroso sistema di regolamentazione del traffico lungo la provinciale 237. Un dispositivo che si avvale, per la sua attuazione, del presidio delle forze dell'ordine – Carabinieri e Polizia Stradale – nei tratti più delicati, al fine di smaltire i flussi e prevenire nuovi ingorghi di proporzioni analoghe.

Il potenziamento del trasporto pubblico su gomma

Parallelamente al controllo degli accessi, e con l'obiettivo di ridurre in modo strutturale il numero di veicoli privati in circolazione, viene potenziata un'alternativa sostenibile. È stata infatti attivata, grazie alla collaborazione tra Bus Company e Granda Bus, una navetta sulla linea TPL 99 con partenza dalla stazione ferroviaria di Mondovì, la quale raggiunge direttamente le stazioni del Mondolè. Un servizio che, come viene specificato, sarà continuativo tutti i giorni fino al 6 gennaio e successivamente operativo nei week-end, per concludersi con un ultimo periodo di attività durante il fine settimana pasquale, dal Giovedì Santo al Lunedì dell'Angelo. Si tratta di un'offerta pensata per chi arriva in treno, ma anche per i residenti della zona, che possono così pianificare gli spostamenti verso la montagna lasciando l'auto a valle.

Una sfida tra entusiasmo turistico e gestione del territorio

L'episodio delle code chilometriche, al di là delle contromisure messe in campo, solleva interrogativi più ampi sulla capacità di carico di infrastrutture viarie che, concepite in un'epoca di minori presenze, si trovano oggi a sostenere pressioni straordinarie. La stessa "nevicata da record", celebrata dai media e dai social, si è rivelata un'arma a doppio taglio, attirando un numero di visitatori che ha superato ogni più ottimistica previsione logistica. La risposta immediata, che passa per la regolazione del traffico e l'incremento dei bus navetta, rappresenta dunque un tentativo di riportare ordine in una situazione divenuta rapidamente insostenibile, dimostrando come la popolarità di una destinazione invernale debba necessariamente essere bilanciata da un'attenta programmazione della mobilità.

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