Caldo record in Veneto, stato di attenzione per ondate di calore: i dati di luglio e le previsioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha dichiarato per l’area che riguarda anche Vicenza la fase di attenzione (giallo) per il rischio di ondate di calore, valida per le giornate di oggi, mercoledì 5, e domani, giovedì 6 agosto.

La decisione arriva in un contesto climatico che ha già messo a dura prova la regione, dove si prevede un disagio fisico intenso su tutto il territorio, con raccomandazioni specifiche per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie, a cui si consiglia di evitare esposizioni prolungate all’aperto nelle ore più calde e di ridurre le attività fisiche affaticanti.

Luglio 2026: il quarto mese più caldo dal 1991

I dati diffusi dall'Arpav dipingono un quadro allarmante: il mese di luglio 2026 è risultato il quarto più caldo della serie storica avviata nel 1991, dopo il 2015, il 2022 e il 2024, facendo registrare un'anomalia termica di ben 2,1 gradi in più rispetto alla media del trentennio 1991-2020. Un dato che, se si considerano le temperature minime, colloca il mese appena trascorso addirittura al terzo posto nella graduatoria del caldo notturno, con un'anomalia di +2.1 gradi rispetto al trentennio di riferimento, ben distribuita su tutto il territorio ma con valori più critici in pianura e valori minori sulle Dolomiti.

Le temperature medie più alte, in particolare, si sono riscontrate sul Veneto interno, con picchi massimi registrati sulla pianura occidentale, attorno alla Laguna di Venezia e sul delta del Po. Tra il 30 e il 31 luglio, sono stati polverizzati numerosi record, con punte di 39,2 gradi a Castelfranco Veneto (Treviso) e Trebaseleghe (Padova) – quest'ultima ha stabilito il suo nuovo record assoluto – e 38,9 gradi a Cittadella (Padova). Un caldo eccezionale che ha interessato anche la montagna, con 32,4 gradi registrati a Costalta, frazione di San Pietro di Cadore (Belluno) a 1.232 metri di altitudine.

L'emergenza silenziosa delle notti tropicali

Uno dei segnali più evidenti del cambiamento climatico in atto è rappresentato dal forte incremento delle cosiddette "notti tropicali", ovvero le giornate in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. In pianura, nel mese di luglio, se ne sono contate in media 15, un valore che rappresenta il terzo più elevato dal 1991 e che supera di 9 notti la media del periodo 1991-2020.

Questo dato assume un peso ancora maggiore se confrontato con il passato: si tratta di un numero di notti tropicali quattro volte superiore rispetto a quello tipico degli anni '90, quando se ne registravano mediamente 3 nel mese di luglio; più in generale, nell’ultimo decennio, il numero medio di notti tropicali è triplicato rispetto agli anni ’90, con un incremento medio di +3.7 notti per decennio, un trend statisticamente significativo che evidenzia come l'afa non sia più un'eccezione ma una costante delle estati venete.

Il caldo persiste, ma arriva l'instabilità

Nonostante l'ondata di calore che ha portato a superare molti record, le previsioni indicano un cambio di scenario a partire da giovedì, quando l'instabilità aumenterà con maltempo in estensione dalle montagne alla pianura.

Come spiegato dagli esperti dell'Arpav, "il promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale presente da più giorni sul Mediterraneo e responsabile della fase di caldo anomalo anche sulla nostra regione, comincerà a cedere sulla sua parte più settentrionale, a partire da giovedì, per la presenza di una vasta area depressionaria in scorrimento sul Nord Europa, che determinerà delle ondulazioni verso sud".

Venerdì è quindi atteso un calo delle temperature, soprattutto nei valori massimi, anche se le temperature si manterranno comunque superiori alla media, mentre nel fine settimana il tempo resterà variabile, con una ripresa delle temperature massime già prevista per domenica.

Allerta e raccomandazioni per i cittadini

La fase di attenzione dichiarata dalla Regione richiama l'attenzione sui rischi per la salute legati alle ondate di calore, che possono favorire anche un aumento della concentrazione di ozono nell'aria, con possibili disagi per le persone più fragili.

Per far fronte a questa emergenza, il Comune di Vicenza ha attivato lo sportello telefonico "Vicenza solidale", un servizio dedicato ad anziani e persone sole per offrire supporto, informazioni utili e l'indicazione dei centri civici dotati di climatizzazione, raggiungibile al numero 0444 221020 dal lunedì al venerdì in specifici orari.

Inoltre, la Regione del Veneto ha disposto, fino al 31 agosto, il divieto di svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12:30 alle 16:00, nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, limitatamente ai giorni e alle aree con un livello di rischio alto.

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