Milan, Juve, Roma e Como, la volata Champions si infiamma: -1 tra i rossoneri e i giallorossi
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Redazione Sport
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La vittoria schiacciante della Roma sulla Fiorentina – un 4-0 che non lascia spazio a interpretazioni – ha letteralmente rimesso in discussione gran parte delle certezze accumulate nelle settimane precedenti riguardo alla qualificazione alla prossima Champions League. Il quadro, a poche battute dal gong finale del campionato, è più che mai fluido: il Milan, nonostante attualmente occupi il terzo gradino con 67 punti, vede il proprio vantaggio ridursi a sole due lunghezze nei confronti di una Juve (65) che sembrava aver perso il treno, mentre la truppa di Gasperini, giunta a 64 punti, si è portata a -1 dal quarto posto occupato dai bianconeri, scavalcando momentaneamente il Como (fermo a 62) nella corsa all’Europa che conta. Insomma, la lotta per i due passaporti rimasti (considerando che l’Inter e il Napoli sembrano aver già imbucato il proprio biglietto per la massima competizione continentale) è una battaglia a quattro che promette adrenalina e colpi di scena.
L'abbraccio mortale dei calendari: chi ha la strada più in discesa?
L’esito di questa volata, però, sarà deciso non solo dallo stato di forma o dal coraggio dei singoli allenatori, ma anche – e forse soprattutto – dai rispettivi calendari, che presentano ostacoli e autostrade molto differenti. Il Milan, nonostante il margine ristretto, sembra avere in mano un pacchetto di partite mediamente abbordabile: dopo la sconfitta interna rimediata contro il Sassuolo (un incidente che ha riacceso le speranze delle inseguitrici), ai rossoneri di Conceição restano da giocare match insidiosi ma tecnicamente alla portata come Atalanta e Genoa, per chiudere con il Cagliari in un San Siro che potrebbe trasformarsi in un fortino. Molto diversa, invece, è la musica per la Juventus: i bianconeri, attualmente scossi da un andamento altalenante fatto di quattro sconfitte senza reti nelle ultime sette uscite, dovranno vedersela con avversari ostici come Lecce e la Fiorentina, senza dimenticare il derby della Mole contro il Torino che, per una questione di orgoglio cittadino, rappresenta sempre un campo minato.
Le insidie delle coppe e l’effetto sorpresa del Como
La Roma, reduce dalla goleada rifilata alla Viola, vive un momento di entusiasmo che potrebbe fare la differenza, sebbene i calendari non le regalino nulla; l’analisi incrociata dei turni rimanenti evidenzia come la squadra di Gasperini dovrà vedersela con formazioni in lotta per la salvezza o per altri obiettivi (Parma e Verona su tutte), ma il vero scoglio psicologico potrebbe essere il derby del 17 maggio contro la Lazio, una partita che prescinde dalla classifica e che potrebbe arrestare la corsa proprio sul più bello. E poi c’è il Como, la vera sorpresa di questa stagione, che con 62 punti sogna il miracolo completo. Il rischio maggiore per i lariani, però, è rappresentato dall’impegno contro il Napoli, una squadra che non molla mai e che cercherà di blindare il secondo posto; oltre a questo, il fattore psicologico giocherà un ruolo chiave per i ragazzi di Fabregas, chiamati a gestire la pressione di una volata che per loro è assolutamente inedita. La variabile definitiva, quella che potrebbe spostare l’equilibrio anche in caso di arrivo a pari punti, è rappresentata dai coefficienti degli scontri diretti o da una differenza reti che, ad oggi, premia la maggiore prolificità offensiva di alcune contendenti rispetto ad altre.




