Musk promette un'azione SpaceX a ogni bambino americano tramite i Trump accounts
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Redazione Economia
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Elon Musk ha scelto X, la piattaforma che possiede, per annunciare quella che a conti fatti è una delle donazioni più ingenti mai promesse da un privato a favore dell'infanzia di un intero paese. «L'anno prossimo regalerò una delle mie azioni SpaceX a ogni ragazzino d'America», ha scritto il miliardario, aggiungendo che si tratterà «della prima di tante».
La frase, secca e senza ulteriori precisazioni operative, è rimbalzata in poche ore sui principali mezzi di informazione internazionali e ha ottenuto una risposta immediata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che su Truth ha parlato di un «grande grazie al nostro leggendario amico» per la sua «incredibile generosità».
Un valore nell'ordine dei miliardi
Per capire la portata dell'impegno basta guardare ai numeri di SpaceX, la società di lanci spaziali e di intelligenza artificiale che a giugno ha completato la più grande offerta pubblica iniziale della storia, raccogliendo 75 miliardi di dollari e raggiungendo una valutazione di 1,77 trilioni di dollari. Le azioni, che a metà ottobre venivano scambiate intorno ai 146 dollari, collocano il valore complessivo della promessa di Musk oltre i 10 miliardi di dollari.
Una cifra che, per quanto enorme, resta una frazione marginale del patrimonio personale dell'uomo più ricco del mondo, stimato in centinaia di miliardi di dollari e trainato proprio dalle partecipazioni in SpaceX e Tesla.
Il meccanismo scelto per veicolare il regalo non è casuale. Musk ha infatti legato l'iniziativa ai cosiddetti Trump accounts, i conti di risparmio agevolati introdotti dall'amministrazione repubblicana con la legge sulle tasse per le famiglie lavoratrici. Si tratta di strumenti destinati ai minori statunitensi, alimentati da un contributo pubblico una tantum di 1.000 dollari per i nati tra il 2025 e il 2028 e da versamenti privati annuali fino a 5.000 dollari, con la possibilità per i datori di lavoro di aggiungere fino a 2.500 dollari esenti da imposizione fiscale.
Il denaro viene investito in fondi indicizzati azionari statunitensi e resta bloccato fino al compimento dei 18 anni, quando diventa accessibile secondo regole simili a quelle dei conti pensionistici individuali.
Il precedente di Anthropic e il dibattito sul capitale universale
L'annuncio di Musk è arrivato a poche ore di distanza da una mossa analogamente clamorosa nel settore dell'intelligenza artificiale. Anthropic, la società sviluppatrice del modello Claude, ha reso noto di voler destinare inizialmente il 5% delle proprie azioni a un fondo per il bene pubblico, con la possibilità di incrementare la quota fino a raggiungere complessivamente circa il 20% del capitale attraverso meccanismi legati alla crescita del valore aziendale.
Una parte di queste risorse sarà indirizzata a iniziative per affrontare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, tema su cui la stessa azienda ha già stanziato 200 milioni di dollari per la ricerca.
Sullo sfondo si muove anche la politica californiana. A maggio il governatore Gavin Newsom ha firmato un ordine esecutivo che incarica le agenzie statali di studiare, tra le altre cose, modelli di capitale universale di base, ovvero l'ipotesi di assegnare a tutti i residenti una quota di attività finanziarie o di fondi patrimoniali. L'ordine, però, si limita a dare mandato per uno studio e non prevede alcun programma operativo.
Resta inoltre oggetto di discussione, senza esiti documentati, l'ipotesi di un fondo patrimoniale legato all'intelligenza artificiale discussa tra esponenti dell'amministrazione e vertici di OpenAI, rispetto alla quale il numero uno della società, Sam Altman, avrebbe espresso interesse per forme di redistribuzione azionaria al pubblico ma una ferma opposizione a un controllo governativo diretto sull'azienda.
Le incognite operative della promessa
Nessun dettaglio è stato fornito da Musk su come intenda tecnicamente trasferire le azioni a decine di milioni di minori. I dati del censimento statunitense indicano che nel paese vivono circa 73 milioni di persone con meno di 18 anni. La consegna materiale di titoli nominativi a minorenni, la gestione fiscale delle plusvalenze e la stessa compatibilità con i limiti di versamento annuali previsti per i Trump accounts rappresentano passaggi che richiederebbero un impianto normativo e amministrativo finora non illustrato.
Va considerato, inoltre, che la normativa consente già a donatori privati e organizzazioni di effettuare contributi qualificati a favore di classi ampie di beneficiari, ma i versamenti sui conti sono operativi soltanto dal 4 luglio 2026.
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