Base jumper austriaco muore precipitando sul Monte Brento, l'amico filma la tragedia
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Redazione Interno
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Un uomo, che risiedeva a Vienna e si era recato in Trentino per praticare la sua attività, ha perso la vita nella mattinata di lunedì 5 gennaio dopo un lancio dal Monte Brento, in valle del Sarca. L'incidente, la cui dinamica appare chiara alle autorità che stanno indagando, si è consumato sotto gli occhi di un compagno di volo, il quale, trovandosi nella medesima zona di partenza nota come "exit Spartacus", stava filmando la manovra con una telecamera. Proprio lui, constatata l'immediata e irreversibile criticità della situazione, è stato colui che ha dato l'allarme, attivando i servizi di emergenza dopo aver visto l'amico perdere il controllo della traiettoria e scomparire lungo il dirupo.
Il tentativo di soccorso e la constatazione del decesso
I soccorritori, allertati rapidamente, hanno raggiunto l'area con un elicottero che ha effettuato un primo sorvolo della parete scoscesa, individuando senza troppe difficoltà la posizione della persona. La squadra medica, una volta atterrata nelle vicinanze del luogo dell'impatto, ha potuto però solo prendere atto della morte del base jumper, avvenuta in conseguenza dei traumi riportati nella caduta. L'intervento, sebbene tempestivo, non ha quindi lasciato margine a nessuna manovra rianimatoria, trasformandosi in un mero recupero della salma, operazione che è stata condotta dalle stesse squadre specializzate in ambienti impervi.
Le indagini per ricostruire l'accaduto
Le forze dell'ordine, ora, stanno esaminando ogni elemento utile a chiarire le cause del volo mal riuscito, concentrandosi in particolare sul materiale video raccolto dall'amico sopravvissuto e su una meticolosa ispezione dell'attrezzatura tecnica utilizzata dallo scomparso. L'ipotesi principale, al momento, rimane quella di un errore nella fase iniziale del lancio o di una repentina variazione delle condizioni atmosferiche che avrebbero impedito una corretta apertura del paracadute o una stabilizzazione della discesa, ma gli investigatori, com'è loro dovere, non escludono alcun fattore prima di aver analizzato tutti i riscontri oggettivi.
Il contesto di un'attività estrema
L'episodio, che si aggiunge ad altri accaduti negli anni sulle medesime montagne, riaccende il dibattito sulla sicurezza di discipline come il base jumping, la cui pratica, sebbene sottoposta a regolamenti e richiedente un addestramento specifico, contiene in sé un margine di rischio intrinseco e non completamente eliminabile. Le pareti del Brento, del resto, sono frequentate da appassionati provenienti da varie nazioni, i quali cercano l'adrenalina di voli in condizioni naturali e mozzafiato, consci che un singolo, minimo imprevisto può innescare una sequenza di eventi tragica e irrevocabile, come purtroppo dimostra il caso odierno.




