Count Binface, il candidato con il bidone in testa che sfida Farage a Clacton
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Redazione Esteri
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Giovedì 13 agosto, a Clacton-on-Sea, cittadina di circa 55.000 anime sulla costa sud-orientale dell'Inghilterra, gli elettori si troveranno tra le mani una scheda lunga un metro. Con 34 candidati in lizza – un record per l'intero Regno Unito – la competizione che si terrà in questo angolo di Essex ha assunto i contorni di un evento grottesco, destinato a entrare negli annali della democrazia britannica.
La vera sfida, quella che catalizza l'attenzione dei media internazionali, è tra due figure antitetiche: Nigel Farage, il leader di Reform Uk, e Count Binface, alter ego del comico Jonathan Harvey, che da anni si presenta alle elezioni travestito da guerriero spaziale con un bidone della spazzatura in testa.
Le ragioni di una competizione surreale
La competizione suppletiva a Clacton non è un evento qualsiasi, ma l'epilogo di una vicenda politica che ha scosso il Regno Unito. Nigel Farage, che aveva conquistato il seggio nelle elezioni generali del 2024, ha rassegnato le dimissioni a luglio per innescare questa nuova tornata elettorale.
Una mossa che i critici hanno bollato come un "trucco politico" per cercare di mettere a tacere le indagini del commissario parlamentare per gli standard, che lo hanno messo sotto scrutinio per la mancata dichiarazione di un regalo da 5 milioni di sterline ricevuto da un magnate delle criptovalute prima di entrare in parlamento. Un secondo fronte investigativo riguarderebbe invece i benefici non dichiarati ricevuti da un amico condannato.
Farage ha sempre negato le accuse, definendole una caccia alle streghe orchestrata dall'establishment e lanciando un appello agli elettori: votare per lui significherebbe "alzare il dito medio verso il sistema". Le principali forze politiche, dai Conservatori ai Laburisti, hanno deciso di boicottare la consultazione, rifiutandosi di presentare candidati e lasciando il campo libero a una miriade di aspiranti deputati, tra cui spiccano i tre del Monster Raving Loony Party e l'influencer di destra Laurence Fox.
Chi è Count Binface
In questo vuoto di opposizione ufficiale, la figura di Count Binface ha assunto un'importanza inaspettata. Dietro il casco di plastica e il mantello, si nasconde Jon Harvey, un comico e scrittore di Oxford che ha calcato la scena politica britannica per quasi un decennio. La sua avventura elettorale iniziò nel 2017 con il nome di Lord Buckethead, sfidando la premier Theresa May, per poi trasformarsi nell'attuale Conte dopo una disputa legale sul copyright.
Harvey, che ha collaborato a trasmissioni satiriche come The Thick of It, ha portato la sua irriverenza contro Boris Johnson, Rishi Sunak e il sindaco di Londra Sadiq Khan, che scherzosamente gli riconobbe il merito di avergli dato del filo da torcere nelle elezioni per il municipio. La sua candidatura, pur mantenendo intatto il suo intento comico, è diventata il principale veicolo di protesta per chi non vuole riconoscere a Farage un ritorno trionfale. Il suo slogan è semplice quanto efficace: la scelta è tra "Nigel Farage o non Nigel Farage".
Il programma e le promesse
Il manifesto di Count Binface, come ci si aspetterebbe, è un concentrato di proposte assurde che mescolano critica sociale e puro nonsense. Tra le promesse più celebri: la nazionalizzazione della cantante Adele, un referendum per ripristinare lo status di pianeta a Plutone, l'obbligo per i ciclisti che infrangono il codice della strada di guidare monocicli e l'abbassamento del prezzo del gelato 99 Flake a 99 pence.
Non mancano i colpi bassi al suo avversario: Binface ha giurato di non accettare regali da miliardari delle criptovalute e di trascorrere più tempo a Clacton che a Washington, un riferimento ironico ai frequenti viaggi di Farage negli Stati Uniti. Secondo quanto riportato, le sue proposte vengono talvolta dal pubblico, come l'idea che le compagnie petrolifere paghino i pannelli solari per tutti, suggerita da un bambino di dieci anni.
Nonostante la natura scherzosa della sua campagna, alcuni sondaggi gli attribuiscono un significativo consenso, con una quota di voti stimata intorno al 20%, rendendolo il principale antagonista di Farage.
La posta in gioco per Farage
La vittoria di Nigel Farage a Clacton è data per scontata, ma il margine di successo potrebbe rivelarsi un termometro importante per il suo futuro politico. Negli ultimi tempi, la popolarità personale del leader di Reform Uk ha subito un tracollo e il suo partito ha perso il primato nei sondaggi a favore dei laburisti di Andy Burnham, che nelle recenti elezioni suppletive di Makerfield aveva visto contrapposto proprio Count Binface. Un risultato più magro del previsto o un secondo posto ottenuto da un candidato "bidone" sarebbe una batosta difficile da digerire.
L'evento di Clacton, dunque, si presenta come un test cruciale per la tenuta del movimento populista di Farage, che si trova a dover fronteggiare, più che un avversario politico, l'arma più temibile per un politico: la satira. L'attenzione di tutto il Paese è concentrata su questa cittadina costiera, dove le sorti di un leader e la credibilità di un'intera formazione politica si giocheranno ironicamente contro un "guerriero spaziale" con un bidone in testa.
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