Messaggio al Meeting di Rimini, Mattarella chiede nuovi ponti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Messaggio al Meeting di Rimini del presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama la necessità di costruire ponti nuovi davanti a un tempo segnato da guerre scellerate, sfiducia e chiusure verso gli altri. Nel suo intervento, il Capo dello Stato sottolinea come l’amore che apre agli altri possa diventare una forza interiore con una dimensione sociale preziosa, capace di contrastare egoismo e solitudine. Il messaggio inviato alla manifestazione di Rimini si inserisce nell’appello alla pace e alla solidarietà tra i popoli, insieme alla condanna della guerra come strumento per risolvere i conflitti.

Il richiamo di Mattarella contro guerre e isolamento

Nel messaggio rivolto al Meeting per l’amicizia fra i popoli, Mattarella affronta il tema delle trasformazioni del presente e dei rischi legati a una visione segnata dal “falso realismo” che porta all’inerzia, alla sfiducia e alla rassegnazione. Il presidente della Repubblica richiama anche la situazione internazionale, citando guerre scellerate e il peso crescente di ristrette oligarchie che accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani. In questo scenario, il valore dell’apertura agli altri viene indicato come elemento centrale per ricostruire relazioni e superare divisioni.

L’intervento di Mattarella arriva a distanza di poche ore da un altro richiamo alla pace e alla solidarietà tra i popoli. Il presidente della Repubblica torna a ribadire la condanna della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti attraverso due diversi interventi: il messaggio al Quotidiano di Puglia in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo, alla quale il Capo dello Stato presenzierà a Taranto, e il contributo dedicato al Meeting di Rimini. I due momenti sono accomunati dal riferimento alla necessità di creare collegamenti e relazioni in un periodo segnato da contrapposizioni.

Nel suo messaggio al Meeting, Mattarella cita anche Papa Leone XIV alla vigilia della manifestazione di Rimini, collegando il tema dei ponti alla necessità di spezzare la solitudine in un’epoca caratterizzata da egoismo e conflitti. Il presidente della Repubblica descrive l’amore non soltanto come un sentimento individuale, ma come una forza capace di assumere una dimensione relazionale e quindi sociale. Il riferimento all’amore come principio di apertura agli altri si lega al tema scelto per la 47esima edizione del Meeting, ispirato al verso conclusivo della Commedia di Dante.

Il Meeting di Rimini e il tema dell’amore come legame sociale

Secondo Mattarella, il Meeting di Rimini rappresenta un appuntamento significativo arrivato alla sua 47esima edizione, con una storia che continua a confrontarsi con tempi di trasformazioni straordinarie. Il presidente della Repubblica spiega che la manifestazione punta a contribuire alla costruzione della storia mantenendo un filo coerente con il proprio percorso. Il nodo scelto quest’anno riguarda l’amore, richiamato attraverso il verso “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, che non viene presentato soltanto come esperienza personale ma come principio capace di coinvolgere il rapporto con gli altri.

Alla manifestazione di Rimini è presente anche la Liguria, che racconta il proprio patrimonio attraverso la cultura materiale, le tradizioni secolari e il saper fare artigiano. La regione partecipa alla 47esima edizione del Meeting con uno spazio dedicato all’artigianato artistico e tradizionale, sviluppato attorno al tema scelto dalla manifestazione. L’area espositiva valorizza luoghi e competenze che prendono forma attraverso tecniche e gesti custoditi nel tempo, proponendo un racconto legato alle capacità manuali e alle esperienze tramandate dalle generazioni.

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