Celik lascia la Roma e firma per la Juventus: il blitz di Carnevali-Massara e la rabbia dei tifosi
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Redazione Sport
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Un fulmine a ciel sereno, una di quelle operazioni che sanno più di beffa che di trattativa, ha sconvolto gli equilibri di questa finestra estiva di calciomercato. Zeki Celik, esterno turco fino a poche ore fa considerato a un passo dal rinnovo con la Roma, è invece diventato a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Juventus. L'ufficialità è arrivata nella giornata di giovedì 16 luglio, con il club bianconero che ha annunciato il tesseramento del calciatore svincolatosi dai giallorossi lo scorso 30 giugno dopo quattro stagioni in giallorosso.
Per la Roma si tratta di una doccia gelata, visto che il rientro del giocatore a Trigoria era previsto per il 18 luglio e la firma sul prolungamento del contratto fino al 2029 sembrava ormai una formalità.
La trattativa che sembrava chiusa e il dietrofront di Celik
Fino al giorno prima, il futuro del difensore classe 1997 sembrava inequivocabilmente legato alla capitale. Il tecnico Gian Piero Gasperini aveva fatto del turco un punto fermo del proprio scacchiere, apprezzandone la duttilità e la capacità di agire sia come terzino che come difensore centrale, e la dirigenza aveva lavorato mesi per trovare un accordo economico. Secondo quanto emerso, la Roma aveva addirittura firmato la propria parte di contratto, inviando i documenti al giocatore che però non li ha mai rispediti controfirmati.
A quel punto, nello spazio di poche ore, è scattato il blitz della Juventus: il direttore sportivo Giovanni Carnevali e Frederic Massara, ex dirigente proprio della Roma, hanno contattato il giocatore, già cercato dal club bianconero durante la finestra invernale, e lo hanno convinto a cambiare idea.
Il ruolo di Carnevali e Massara nel colpo a parametro zero
L'operazione, condotta in gran segreto, ha visto Celik raggiungere Torino per sostenere le visite mediche al JMedical e firmare un contratto triennale con i piemontesi. Un dettaglio che ha reso la beffa ancora più amara per i tifosi giallorossi è la presenza di Massara nella dirigenza juventina: il suo passaggio dall'altra parte della barricata ha conferito alla trattativa un sapore di rivalsa che non è passato inosservato.
Per la Roma, la perdita a zero del calciatore rappresenta un duro colpo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche d'immagine, considerando che il rinnovo era considerato un punto fermo e che ora il club si ritrova a dover sopperire a un vuoto in corsia senza aver incassato alcuna plusvalenza.
La reazione dei tifosi e la rabbia social
Come era prevedibile, la notizia ha scatenato un putiferio sui social network, dove i sostenitori romanisti hanno fatto sentire tutta la loro delusione e la loro rabbia. Il post di saluto pubblicato da Celik su Instagram è stato sommerso da commenti che non hanno usato mezzi termini, con molti tifosi che hanno bollato la scelta come un tradimento. Parole come "infame" e "finaccia" sono piovute a grappoli, mentre altri hanno sottolineato l'amarezza per aver perso due mesi di trattative per un rinnovo che si è risolto in un nulla di fatto.
In molti, inoltre, hanno puntato il dito contro la dirigenza, accusata di essersi fatta sfuggire un giocatore che sembrava ormai in pugno, mentre lo spogliatoio, a differenza della piazza, ha salutato il compagno con affetto. La parola "Celik" è entrata tra i trend topic in Italia, a testimonianza dell'impatto mediatico di un addio che lascia strascichi.
Mentre la Juventus festeggia un colpo a sorpresa per la corsia destra, la Roma è ora chiamata a una corsa contro il tempo per riparare il danno. Il direttore sportivo Tony D'Amico sta già lavorando per individuare un sostituto all'altezza, con il nome di Diego Moreira del Strasburgo che sembra in pole position. La valutazione del belga, però, è alta e le trattative si preannunciano complicate, in un'estate che per i giallorossi si preannuncia decisamente più calda del previsto.




