Riforma fiscale in Italia, una necessità sociale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La riforma fiscale in Italia è una necessità sociale. La possibilità di cancellare debiti fiscali impossibili da pagare è un tema di grande importanza. L'Italia detiene un record negativo: il sistema di riscossione fiscale è tra i peggiori al mondo. Questo non è un caso, dato che è l'unico paese che è riuscito ad accumulare un debito in gran parte inesigibile pari al 60% del PIL.

Il problema della riscossione

Le cause di questa situazione sono di vecchia data: limitazione dei poteri dell'agenzia incaricata di esigere i pagamenti, assenza di verifiche preventive sulla solvibilità dei debitori, regole sulla cancellazione dei carichi mai aggiornate rispetto a quando il compito era affidato a concessionari privati, personale insufficiente.

La necessità di una strategia

Per cancellare i debiti col fisco serve una strategia. Un riordino del sistema di riscossione dei debiti fiscali è quanto mai necessario nel nostro paese. Ma il decreto legislativo sul tema elude la questione principale: la mancanza di una strategia complessiva nella gestione delle imposte non pagate.

Una situazione disastrosa

Come spesso accade quando si tratta di fisco, il nuovo decreto legislativo dedicato al riordino del sistema nazionale della riscossione è stato accolto, da un lato, come la pacificazione del rapporto tra amministrazione fiscale e contribuente e, dall’altro lato, come un regalo agli evasori.

La storia di una piccola azienda mette in luce la necessità di un fisco amico. I piccoli imprenditori italiani meritano una risposta. La riforma del governo? È monca: nulla per prevenire i debiti e rafforzare i poteri del fisco. Questo non è un fisco amico, non possiamo passare per chi vuole arricchirsi facendo nero. La possibilità di stralciare cartelle incagliate è una necessità sociale. Riabilitare i piccoli imprenditori italiani è una necessità sociale.

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