Tyra Grant ko a Roma: “Match alla pari, tutto si è giocato su pochi punti”
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Redazione Sport
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Si chiude al secondo turno l’avventura di Tyra Caterina Grant agli Internazionali di tennis di Roma, dove la diciottenne azzurra – ammessa al tabellone principale del WTA 1000 attraverso una wild card – è stata eliminata dalla ceca Nikola Bartunkova con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4 dopo due ore e sedici minuti di gioco. Un’occasione quella capitolina che sembrava essersi messa nel verso giusto per la giovane italo-americana, la quale aveva addirittura conquistato il primo parziale e avviato il secondo con un break immediato, salvo poi subire la rimonta di un’avversaria, la ventenne di Praga, ripescata in extremis come lucky loser a seguito del forfait della canadese Victoria Mboko colpita da un virus intestinale. La partita, giocata sulla terra rossa del Foro Italico davanti a un pubblico che non ha mai smesso di sostenerla, ha messo in luce luci e ombre del gioco della numero 234 del mondo, la quale ha pagato a caro prezzo alcuni cali di tensione e una certa discontinuità nei momenti decisivi.
L’analisi a caldo della tennista: servizio e atteggiamento sotto esame
Nel corso della conferenza stampa post-match, la tennista classe 2008 – reduce dalla prima vittoria in carriera in un 1000 a Madrid – non ha cercato alibi, offrendo invece una lettura lucida e tecnica di quanto accaduto sul campo. “Penso che la partita si sia giocata su pochissimi punti – ha spiegato Grant – e alla fine tutti i game, sia quando serviva lei che quando servivo io, erano molto vicini”. Un’analisi che restituisce l’idea di un confronto sostanzialmente equilibrato, dove l’epilogo è stato determinato da episodi e da dettagli minimi, a cominciare dalla percentuale realizzata con la prima palla: la ceca, infatti, ha alzato il livello del suo tennis nel corso del match mentre l’azzurra, al contrario, ha visto calare la sua incidenza al servizio proprio nella fase calda dell’incontro. “Quello che mi è mancato alla fine? Il mio servizio – ha ammesso senza giri di parole la vigevanese – Lei ha avuto tanti punti facili, mentre io spesso ero in difficoltà con la seconda”. Un’autocritica, la sua, che ha toccato anche il versante psicologico: “Oggi il mio atteggiamento non è stato buono come quello degli altri giorni. Non ero positiva come nel primo set ma sono stata brava a rimettermi nel giusto mood nel terzo set”.
Il contraccolpo del cambio avversario e la gestione dei momenti chiave
A complicare ulteriormente la vita alla giovane promessa del tennis italiano ci ha pensato anche la beffa legata al sorteggio: Grant, che si preparava ad affrontare la canadese Mboko (numero 9 del seeding), ha saputo del cambio di avversaria soltanto a ridosso del match. “La notizia mi è arrivata nel warm-up pre-match e sinceramente non mi ha cambiato l’approccio alla partita – ha chiarito la romana d’adozione – Mi sono scaldata come sempre. Devi sempre battere la tua rivale. Si gioca in maniera diversa ma è sempre un match di tennis”. Nonostante la volontà di non farsi condizionare, sul campo si sono viste le conseguenze di questo imprevisto, soprattutto nella fase centrale del secondo set quando la tennista ceca – dopo aver perso il primo parziale – ha progressivamente preso le misure all’azzurra, innescando un parziale di 12 punti a 3 che le ha consentito di strappare il break decisivo. Un passaggio a vuoto, quello tra la fine del secondo e l’inizio del terzo set, che ha visto Grant accusare il colpo e perdere addirittura la battuta a zero nel game d’apertura del parziale decisivo, salvo poi dimostrare carattere e riagganciare la sua avversaria con un immediato contro break.
Il dramma sportivo del nono game: il doppio fallo che cambia la storia
Così come già accaduto al primo turno contro Lisa Pigato (dove era stata proprio Grant a rimontare dopo aver perso malamente il primo set), anche in questa occasione la giocatrice azzurra ha mostrato una notevole capacità di restare aggrappata al match, trovando la forza di rimettere la testa avanti nel punteggio. Sul 3-2 e poi sul 4-3 a suo favore nel terzo set, la classe 2008 sembrava aver indirizzato l’inerzia dalla sua parte, complice un pubblico caloroso che la trascinava punto dopo punto. È proprio sul 4-4, però, che si è consumato il dramma sportivo: Grant, avanti 40-15 nel suo turno di battuta e a un passo dal consolidare il vantaggio, ha perso quattro punti consecutivi – tra cui uno smash fuori di diversi metri e un sanguinoso doppio fallo – consegnando di fatto il break alla ceca. “Lei ha giocato ad un livello molto alto e alla fine sono stata alla pari. Mi è mancato solo qualche colpo, lei li ha giocati tutti bene” ha commentato a caldo l’azzurra, visibilmente delusa ma lucida nell’analisi. Un finale beffardo per la tennista italiana, la quale ora lascia il passo alla sua avversaria – la numero 94 del ranking mondiale – che al terzo turno se la vedrà con la quotata statunitense Madison Keys.




