L'ultimo applauso per Claudia Cardinale a Parigi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Un commosso e discreto addio, quello che Parigi ha riservato a Claudia Cardinale, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto nel cinema mondiale.
L'omaggio silenzioso di Parigi
Davanti alla Chiesa di Saint-Roch, nel cuore del primo arrondissement, noto come il luogo di culto degli artisti, una piccola folla si è radunata in un silenzio rispettoso, rotto soltanto da un applauso spontaneo al momento dell’arrivo del feretro. Un gesto di affetto e riconoscenza verso un’icona, il cui sguardo indimenticabile ha segnato un’epoca intera della settima arte, che ha varcato i confini nazionali per imporsi a livello internazionale.
La cerimonia e le istituzioni
Ad accogliere i presenti, personalità e semplici ammiratori uniti dal medesimo sentimento di perdita, c’era la figlia Claudia Squitieri, nata dalla relazione con il regista Pasquale Squitieri. Tra i partecipanti alla cerimonia funebre, si è notata anche l’ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, segno di un omaggio istituzionale a una figura che ha rappresentato, con la sua eleganza e il suo talento, un pezzo di italianità nel mondo. La funzione, sebbene intima, ha saputo racchiudere la grandezza di una carriera straordinaria, costruita su pellicole divenute pietre miliari.
Il ricordo della figlia e le celebrazioni future
Raggiunta dai microfoni del programma "La Volta Buona" di Rai Uno, Claudia Squitieri ha voluto ricordare la madre con parole semplici e affettuose, sottolineando come il desiderio più autentico dell’attrice sarebbe stato quello di essere ricordata “ridendo, sorridendo”. Un’immagine in linea con la vitalità che ha sempre trasmesso, sia sullo schermo che nella vita, lontana da ogni ostentazione. La figlia ha inoltre anticipato che, dopo le esequie parigine, sono previste in Italia delle celebrazioni per onorarne ulteriormente la memoria, permettendo a chi l’ha amata di rendere un ultimo tributo.
Un lascito artistico fondamentale
Il suo lascito artistico, come ha efficacemente sottolineato la stessa Squitieri, appartiene a un cinema che “sarà sempre considerato un momento di costruzione del linguaggio cinematografico”. Un periodo fondamentale, quello in cui ha brillato, durante il quale non solo si è strutturata una lingua espressiva peculiare del cinema italiano, ma si sono gettate le basi per una narrazione visiva i cui echi permangono ancora oggi. Quella di Cardinale non è dunque solo una filmografia, bensì un punto di riferimento imprescindibile al quale tornare per comprendere le origini e l’evoluzione di un’arte che continua a parlare al pubblico.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
