Domenica in, tra Sanremo e ricordi: Carlo Conti annuncia Bocelli, poi Nek si racconta a Mara Venier

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il pomeriggio di Raiuno, come da tradizione consolidata, si tinge di nuances variopinte grazie al contenitore condotto da Mara Venier, il quale torna a popolare i salotti domestici degli italiani con una puntata di Domenica In che, in data odierna, si presenta particolarmente densa di contenuti e ospiti di primo piano. La conduttrice veneziana, affiancata ormai stabilmente dal trio composto da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio, accoglie il pubblico in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma per un appuntamento che, partendo dalle quattordici, si protrarrà fino al primo pomeriggio inoltrato, mescolando abilmente leggerezza, musica e momenti di profonda commozione. L'aria, del resto, è quella frizzante e carica di aspettativa che precede l'avvio della kermesse canora più famosa d'Italia, e il collegamento con il teatro Ariston diventa pertanto un passaggio quasi obbligato, una sorta di antipasto televisivo che scalda i motori in vista della settimana sanremese.

Il tenore toscano e il quadro dei super ospiti completato

È proprio attraverso il ponte televisivo con la città ligure che arriva la novità forse più rilevante della giornata: Carlo Conti, padrone di casa e direttore artistico del Festival, sceglie il salotto di Mara Venier per ufficializzare un nome che mancava all'appello, completando di fatto il mosaico dei grandi ospiti che calcheranno il palco dell'Ariston. La comunicazione, data in esclusiva nel corso della diretta, riguarda Andrea Bocelli, il quale sarà presente nella serata conclusiva della manifestazione, prevista per sabato 28 febbraio. Il tenore, la cui carriera è stata lanciata proprio sul palco sanremese da Pippo Baudo nel lontano 1995 con Con te partirò, si aggiunge a un parterre di stelle che include già Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e Achille Lauro, creando un mix di generazioni e stili che promette di accontentare un pubblico trasversale. Conti, nel corso del collegamento, non si limita all'annuncio, ma si lascia andare anche ad alcune riflessioni sul momento che precede l'inizio della rassegna, confidando alla Venier di provare grande entusiasmo e al contempo la serenità di chi sa di aver costruito uno spettacolo solido, circondandosi – come sottolinea – di compagni di viaggio meravigliosi. Il conduttore toscano, inoltre, torna sulla polemica relativa alla defezione del comico Andrea Pucci, chiarendo come la rinuncia di quest'ultimo, motivata dal timore di un palcoscenico talvolta spietato come quello dell'Ariston, sia stata una scelta del tutto personale, e ribadendo con una punta di orgoglio che preferisce sentirsi dire che non sa fare il proprio mestiere piuttosto che qualcuno lo accusi di subire imposizioni esterne. C'è spazio anche per un aneddoto che lo ha particolarmente emozionato: l'incontro al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella, descritto come la più grande soddisfazione professionale mai ricevuta.

Filippo Neviani, in arte Nek, tra timidezze giovanili e progetti futuri

Dopo il collegamento con Conti, l'attenzione in studio si sposta sulla musica dal vivo, con l'ingresso di Nek, reduce dal suo ruolo di coach a The Voice Kids e proiettato verso una nuova avventura live che lo vedrà calcare i palchi non solo italiani ma anche di alcune capitali europee. Il cantante di Sassuolo, il cui vero nome è Filippo Neviani, viene accolto dalla band che intona Message in a Bottle dei Police, e subito dopo prende posto per un'intervista che ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, senza tralasciare gli aspetti più privati della sua vita. Emerge il ritratto di un uomo che, da bambino, lottava contro una timidezza paralizzante, la quale trovava nella musica una forma di liberazione e di espressione, unico vero antidoto al suo carattere riservato e introverso. La chiacchierata con Mara Venier si snoda attraverso i ricordi legati agli esordi, ai primi passi nel mondo discografico e ai successi che lo hanno consacrato, come quelle hit degli anni Novanta che ancora oggi fanno cantare intere generazioni. L'artista, nel parlare del suo futuro imminente, si sofferma sul tour che lo impegnerà nei prossimi mesi, un'occasione per portare dal vivo i brani di una carriera trentennale e per incontrare quel pubblico che, negli anni, gli è rimasto fedele, dimostrando come la sua musica abbia saputo attraversare epoche e mode passeggere.

I ricordi di Claudio Villa, il tributo a Sammy Basso e le storie d'amore di Enzo Miccio

La puntata, però, non vive di sola musica contemporanea, ma dedica ampi spazi alla memoria e alla storia della canzone italiana, con un omaggio doveroso a Claudio Villa nel centenario della sua nascita. In studio sono presenti Patrizia Baldi, che fu sua moglie, e le figlie Andrea Celeste e Aurora, le quali ripercorrono con trasporto emotivo gli anni trascorsi accanto al "Reuccio", restituendo al pubblico il ritratto di un uomo e di un artista attraverso aneddoti familiari e ricordi personali che vanno al di là della sua iconica voce. A seguire, un altro momento di intensa partecipazione emotiva è rappresentato dal tributo a Sammy Basso, il giovane affetto da progeria scomparso nel 2024, la cui forza e il cui sorriso avevano toccato il cuore degli italiani. I genitori Amerigo e Laura Lucchin presentano il libro Sammy, una vita da abbracciare, un'opera che intende perpetuare il messaggio di speranza e di amore per la vita che il figlio ha sempre trasmesso, trasformando il dolore della perdita in un racconto costruttivo e pieno di luce. Non mancano, come di consueto, gli interventi dei fissi: Enzo Miccio, con la sua verve inconfondibile, si cimenta nel racconto della turbolenta e passionale storia d'amore tra Liz Taylor e Richard Burton, mentre Teo Mammucari alleggerisce il clima con il suo gioco telefonico "La cassaforte di Domenica In". Chiude il cerchio l'attualità, affidata a Tommaso Cerno, affiancato da Antonio Caprarica e Giovanni Terzi, a commento dei fatti più rilevanti della settimana, in un mix che conferma la formula vincente del programma, capace di alternare intrattenimento puro a momenti di riflessione e approfondimento.

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