Xbox, mille licenziamenti in arrivo: a rischio Marvel's Blade e lo studio Arkane
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Microsoft si appresta a varare una pesante ristrutturazione della divisione gaming, con un'ondata di licenziamenti che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe superare il migliaio di esuberi e coinvolgere almeno cinque studi interni, gettando un'ombra inquietante sul destino di Marvel's Blade e del suo sviluppatore, Arkane Lyon. L'azienda di Redmond, che conta circa 220.000 dipendenti a livello globale, dovrebbe comunicare i tagli già a partire dal 6 luglio, colpendo trasversalmente diverse aree, dalle vendite e consulenze fino al settore videoludico, con una riduzione del personale che, pur rappresentando meno del 2,5% della forza lavoro totale, si tradurrà in un impatto profondo sugli assetti operativi.
Il destino di Marvel's Blade e Arkane Lyon
Il fulcro delle preoccupazioni, in questo scenario, è rappresentato da Marvel's Blade, il titolo annunciato con grande clamore ai The Game Awards del 2023 e atteso come una delle esclusive di punta per l'ecosistema Xbox. Secondo quanto riportato da The Verge, e ripreso da testate come IGN e GameSpot, il progetto sarebbe stato oggetto di una profonda revisione interna a causa di uno slittamento della finestra di lancio, posticipata dalla fine del 2026 alla fine del 2027, e di un significativo superamento dei costi di sviluppo preventivati.
Questi fattori, insieme alla nuova strategia di investimenti voluta dalla nuova CEO di Xbox Asha Sharma, starebbero spingendo Microsoft a valutare scenari drastici che includono non solo la cancellazione del gioco, ma anche la chiusura o la cessione di Arkane Lyon, lo stimato studio francese autore di Dishonored e Deathloop.
Ondata di tagli e studi a rischio
Le indiscrezioni, sebbene non confermate ufficialmente da Microsoft, dipingono un quadro di profonda incertezza che coinvolgerebbe un'intera costellazione di studi di proprietà del colosso americano. Oltre ad Arkane Lyon, sarebbero sul banco degli imputati anche Ninja Theory, Double Fine, Compulsion Games e Undead Labs, con quest'ultimo che vedrebbe a rischio il suo State of Decay 3.
La strategia aziendale, in questo contesto, sembrerebbe prevedere un doppio binario: da un lato, la drastica interruzione dei progetti giudicati non più prioritari, dall'altro, la ricerca di acquirenti esterni per alcuni studi, nell'ottica di uno spin-off che possa salvarli dalla chiusura totale, anche se un'eventuale cessione non escluderebbe comunque pesanti ricadute occupazionali.
Un portavoce di Xbox, interpellato da Bloomberg dopo la conclusione della collaborazione con IO Interactive, ha peraltro spiegato che l'azienda sta semplicemente rivedendo la propria strategia sugli investimenti, precisando che non vi è alcuna intenzione di ridurre gli investimenti complessivi nel settore videoludico, ma piuttosto di modificarne l'allocazione.
La risposta dei lavoratori e il contesto
In attesa di comunicazioni ufficiali, il clima è di forte tensione, e il sindacato Communications Workers of America (CWA), che rappresenta oltre 3.500 dipendenti di Xbox, ha già manifestato la propria intenzione di opporsi ai tagli, chiedendo a Microsoft di sedersi al tavolo delle trattative per garantire tutele adeguate. La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che, mentre titoli come OD di Kojima Productions sembrerebbero essere stati risparmiati dalla scure dei tagli, il destino di Marvel's Blade resta sospeso.
Il gioco, che avrebbe dovuto celebrare il cinquantesimo anniversario del celebre cacciatore di vampiri con una storia ambientata in una Parigi isolata, rimane ufficialmente in sviluppo, ma le voci sempre più insistenti lasciano presagire che il suo futuro sarà deciso nei prossimi giorni, in un contesto di profonda riorganizzazione che potrebbe ridisegnare per sempre il panorama degli Xbox Game Studios.




