Processo Grillo rinviato per la morte del figlio del giudice Contu, fissata la nuova udienza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’aula del tribunale di Tempio Pausania, dove si sta celebrando il processo per la presunta violenza sessuale di gruppo a carico di Ciro Grillo e altri tre giovani, ha vissuto una giornata di profonda costernazione. L’udienza conclusiva, prevista per il primo pomeriggio del 3 settembre, è stata infatti annullata a causa di un tragico e improvviso lutto che ha colpito il presidente del collegio giudicante, Marco Contu. Il magistrato ha perso il figlio Pietro, di soli ventidue anni, la cui vita si è spenta in circostanze drammatiche, coinvolgendo la linea ferroviaria metropolitana B1 di Roma.

Nonostante l’immenso dolore, il giudice Contu – una figura di spicco della giustizia sarda, noto per aver seguito indagini complesse – aveva inizialmente dato la propria disponibilità a presiedere ugualmente l’udienza. Tuttavia, dinanzi a una tragedia di tale portata, il procedimento è stato immediatamente sospeso e condivisamente rinviato, senza alcuna obiezione da parte di accusa e difesa, in un clima di unità dettato dal rispetto per la sventura personale del magistrato.

La nuova data fissata per le ultime battute processuali è lunedì 22 settembre 2025. In quell’occasione, dopo le eventuali controrepliche degli avvocati difensori, il collegio – presumibilmente con un nuovo presidente – si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza di primo grado. Il rinvio, sebbene comprensibile, ha inevitabilmente prolungato l’attesa per una verità giudiziaria fortemente cercata dalle parti offese, le due giovani donne coinvolte nell’episodio.

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