Carburanti, il Prefetto di Matera convoca il Comitato per l'ordine pubblico mentre la crisi rientra in Calabria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è tenuta questo pomeriggio presso il Palazzo del Governo di Matera una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Maria Carolina Ippolito, per esaminare la situazione legata all'emergenza carburanti. All'incontro hanno preso parte le Forze di Polizia, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'Azienda sanitaria locale di Matera, il Dipartimento di Emergenza Urgenza 118 di Basilicata, il Comune e la Provincia di Matera, oltre alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore carburanti.

La riunione arriva nel giorno in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo, ha dichiarato di essersi occupata della questione dell'autotrasporto confrontandosi con i ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti.

La raffineria di Taranto e l'effetto a catena sui rifornimenti

L'emergenza carburanti che ha interessato il Mezzogiorno nelle ultime settimane affonda le radici nel blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, impianto strategico per l'approvvigionamento di Puglia, Basilicata e Calabria. Secondo quanto comunicato dalla stessa Eni, le manifestazioni in atto dal 12 ottobre hanno determinato il blocco dei flussi logistici in ingresso e in uscita, con ripercussioni sulla rete delle stazioni di servizio e sulle forniture destinate ai servizi essenziali.

La raffineria tarantina movimenta in media circa 260 autobotti al giorno e la società aveva segnalato il rischio di una fermata programmata degli impianti qualora fosse venuta meno la disponibilità dei gas tecnici necessari al funzionamento. In Puglia, oltre 150 stazioni di servizio Enilive su circa 300 risultavano prive di carburanti, con una situazione critica anche negli aeroporti di Bari e Brindisi.

La situazione in Calabria e il nodo dei depositi di Vibo Valentia

In Calabria la crisi ha avuto una dinamica distinta, legata tanto al blocco di Taranto quanto alla mancanza di prodotto nei depositi di Vibo Marina. Nelle giornate più critiche la stragrande maggioranza delle stazioni di servizio del Cosentino e del Catanzarese ha esaurito le scorte di benzina e diesel, con code chilometriche agli ingressi dei pochi impianti ancora riforniti. La situazione ha iniziato a rientrare nel pomeriggio odierno, quando le aree di distribuzione hanno ricominciato a ricevere le consegne dalle autobotti partite dai depositi di Vibo Valentia.

Il referente provinciale di Catanzaro della Faib Confesercenti, Domenico Concolino, aveva definito lo sblocco di Taranto «un'ottima notizia», subordinando però la normalizzazione alla stabilizzazione dei trasporti verso le singole province.

Il governo e il confronto con le associazioni dell'autotrasporto

Sul fronte nazionale, la presidente del Consiglio ha confermato l'apertura di un tavolo con le organizzazioni di categoria. «Il Ministro Salvini ha convocato le associazioni. Siamo sempre stati estremamente solidali con il settore che ovviamente incontra grandi difficoltà e siamo anche al lavoro per cercare di dare ulteriori risposte a questo settore», ha dichiarato Meloni.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha precisato che il Consiglio dei ministri potrà valutare altre misure oltre a quelle già adottate, mentre la convocazione formale delle associazioni dell'autotrasporto al ministero dei Trasporti è fissata per il 27 ottobre. Le sigle di categoria avevano chiesto un anticipo dell'incontro, denunciando che le risorse stanziate in primavera contro il caro gasolio non sono ancora arrivate alle imprese.

Le conseguenze sui servizi e sulla distribuzione delle merci

L'emergenza ha avuto ricadute che sono andate oltre il rifornimento degli automobilisti privati. Nel Salento un'ambulanza del 118 è rimasta bloccata nel traffico a Galatina, ostacolata dalle lunghe file di auto in attesa di fare rifornimento nei distributori. Nel Foggiano si sono registrati disagi anche nella distribuzione delle merci nei supermercati, con le prime carenze di prodotti freschi e deperibili.

La protesta degli autotrasportatori proclamata da Fedralog in Calabria, iniziata oggi e prevista fino al 20 ottobre, non ha inciso sulla circolazione delle cisterne poiché prevede presidi e non blocchi stradali. Restano invece ancora code contenute in alcuni distributori calabresi, ma in progressivo esaurimento rispetto ai giorni precedenti.

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