Presidio a Livorno contro nave americana Severn, prefetto convoca vertice urgente
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Redazione Interno
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Un presidio a oltranza, animato da centinaia di manifestanti, prosegue senza sosta al Molo Italia del porto di Livorno. L'obiettivo è contestare l'attracco della nave americana Slnc Severn, il cui arrivo è previsto per le ore 21 di oggi.
La mobilitazione, promossa dall'Unione Sindacale di Base, continua nonostante le rassicurazioni fornite ieri dalla Prefettura, che ha escluso qualsiasi collegamento del carico con Israele o il trasporto di armamenti. I dimostranti, presenti dall'alba di lunedì, mirano a impedire fisicamente l'operazione di ormeggio della nave.
Per far fronte alla tensione, il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, ha convocato d'urgenza una riunione di coordinamento. All'incontro hanno partecipato il commissario straordinario dell'Autorità di Sistema Portuale Davide Gariglio, il sindaco e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Usb, insieme a una delegazione degli attivisti. Secondo l'Usb, anche l'Autorità Portuale avrebbe delle perplessità sull'attracco.
La Severn, proveniente dall'Egitto, è diretta verso la base militare statunitense di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, per scaricare materiali. È proprio questa destinazione finale, percepita come un supporto logistico all'apparato militare USA, ad alimentare le proteste, dopo le manifestazioni in tutta la Toscana di lunedì.
La vicenda solleva questioni più ampie sulla gestione del traffico marittimo e sulle destinazioni d'uso dei carichi negli scali italiani. Mentre si attende la nave, le forze dell'ordine e la Capitaneria di porto monitorano la situazione per garantire la sicurezza.




