Vertenze Sulcis, Calderone convoca i sindacati, stop al presidio
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Redazione Interno
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Dopo un'intera giornata di occupazione dell'assessorato regionale del Lavoro a Cagliari, i sindacati sardi, rappresentati da Cgil, Cisl e Uil, hanno finalmente ricevuto il segnale tanto atteso dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Le convocazioni ministeriali, indispensabili per stilare gli accordi relativi alla concessione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende in crisi del Sulcis, sono state ufficializzate. Le riunioni sono state calendarizzate per il 22, 23 e 24 gennaio, e ciò ha portato i sindacati a decidere di smantellare il presidio e l'occupazione dell'assessorato.
La ministra Calderone ha risposto con sconcerto alle gravi parole dell'assessora al Lavoro della Regione Sardegna, Desirè Manca, che aveva attribuito la mancanza di ammortizzatori sociali per il Sulcis alla ministra stessa. Calderone ha sottolineato l'importanza di fornire informazioni corrette e ha confermato le convocazioni ministeriali, rassicurando così i sindacati sulla cig.
Le sigle confederali, pur avendo deciso di sospendere il presidio, si riservano di mettere in campo nuove iniziative per garantire che gli impegni vengano rispettati. La situazione nel Sulcis, caratterizzata da vertenze industriali e crisi aziendali, richiede un'attenzione costante e un dialogo continuo tra le parti coinvolte per trovare soluzioni efficaci e durature.
La convocazione delle riunioni ministeriali rappresenta un passo importante verso la definizione degli accordi necessari per sostenere i lavoratori del Sulcis, ma resta fondamentale monitorare l'evolversi della situazione e assicurarsi che gli impegni presi vengano effettivamente rispettati.




