Bonus INPS per APE sociale e isopensione: chi riceve le somme nel 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le prestazioni di APE sociale e isopensione potranno beneficiare nel 2026 del bonus fiscale e dell’ulteriore detrazione Irpef previste per i redditi da lavoro dipendente. A chiarire l’applicazione delle misure è l’INPS con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, che estende le agevolazioni anche ad alcune forme di accompagnamento alla pensione con natura sostitutiva del reddito da lavoro.

Le agevolazioni fiscali applicate alle prestazioni pensionistiche anticipate

Il provvedimento riguarda la cosiddetta “somma non imponibile”, cioè il bonus aggiuntivo destinato ai contribuenti con redditi complessivi fino a 20.000 euro annui, e l’“ulteriore detrazione” dall’imposta lorda prevista per chi si colloca nella fascia superiore, fino a 40.000 euro di reddito complessivo. Le due misure sono state introdotte dall’articolo 1, commi da 4 a 9, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, conosciuta come legge di Bilancio 2025.

L’INPS ha precisato che il riconoscimento riguarda le prestazioni che, sotto il profilo fiscale, sostituiscono il reddito di lavoro dipendente e sono assoggettate a tassazione ordinaria. Tra queste rientrano l’APE sociale, l’isopensione e altre prestazioni di accompagnamento alla pensione che rispettano questi requisiti. La distinzione è legata alla natura del trattamento ricevuto e non riguarda invece le pensioni ordinarie.

Chi è escluso e come funziona il riconoscimento

Le pensioni, comprese quelle integrative e complementari, non rientrano nell’ambito di applicazione delle nuove indicazioni. Il chiarimento dell’Istituto riguarda quindi una platea specifica di beneficiari che percepisce indennità o assegni collegati all’uscita anticipata dal lavoro, ma non ancora qualificabili come trattamento pensionistico.

Il calcolo del beneficio dipende dalla fascia reddituale del destinatario e dalle caratteristiche fiscali della prestazione. Per i titolari delle misure interessate non è prevista una richiesta aggiuntiva: l’applicazione viene effettuata direttamente dall’ente che opera come sostituto d’imposta, attraverso le procedure di pagamento delle prestazioni.

Pagamenti da ottobre e recupero delle somme arretrate

Gli importi saranno riconosciuti a partire dalla mensilità di ottobre 2026. Per la somma non imponibile è previsto anche il pagamento delle quote maturate dal 1° gennaio dello stesso anno, mentre per l’ulteriore detrazione il recupero degli importi spettanti sarà effettuato attraverso il conguaglio fiscale di fine anno.

Il messaggio dell’INPS fornisce quindi le indicazioni operative per applicare le misure fiscali introdotte dalla legge di Bilancio 2025 anche a trattamenti che accompagnano il lavoratore verso la pensione. La precisazione riguarda in particolare il rapporto tra prestazione percepita e qualificazione fiscale del reddito, elemento decisivo per stabilire l’accesso al beneficio.

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