Pensioni, nuovi vantaggi fiscali per Ape Sociale, isopensione e Naspi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’INPS ha chiarito che anche alcune prestazioni di accompagnamento alla pensione possono beneficiare delle misure fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2025. La novità riguarda in particolare Ape Sociale, isopensione e altre forme di sostegno come la Naspi, per le quali l’Istituto ha spiegato le modalità di applicazione del bonus aggiuntivo e dell’ulteriore detrazione.

Le regole fiscali applicate alle prestazioni di accompagnamento

Il punto centrale riguarda il trattamento fiscale degli importi ricevuti da chi non ha più un rapporto di lavoro dipendente attivo ma percepisce una prestazione collegata alla fase di uscita dal lavoro. L’INPS ha precisato che queste somme vengono tassate secondo le regole previste per il reddito da lavoro dipendente, permettendo l’accesso agli strumenti fiscali introdotti dalla normativa.

La precisazione interessa quindi persone che si trovano in una fase precedente alla pensione vera e propria e che ricevono un sostegno economico durante il percorso di accompagnamento. Il riconoscimento delle agevolazioni non deriva da un aumento diretto dell’assegno, ma dall’applicazione di meccanismi fiscali che possono modificare l’importo netto percepito.

Tra gli interventi considerati rientrano la cosiddetta somma non imponibile e l’ulteriore detrazione previste per i lavoratori dipendenti. Questi strumenti possono essere applicati anche alle prestazioni individuate dall’Istituto, secondo i criteri indicati nel messaggio diffuso il 14 settembre 2026.

Bonus aggiuntivo e ulteriore detrazione: come funzionano

Le misure fiscali non vengono riconosciute in modo automatico a tutti i percettori delle prestazioni coinvolte. L’accesso dipende dai requisiti reddituali e dalle condizioni previste dalla disciplina fiscale richiamata dall’INPS, che ha fornito indicazioni operative per la gestione degli importi.

La detrazione aggiuntiva segue un meccanismo progressivo legato al reddito. Per gli importi superiori a 32.000 euro il beneficio diminuisce gradualmente fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia dei 40.000 euro, secondo quanto indicato dall’Istituto nelle istruzioni relative alla misura.

Il chiarimento riguarda quindi non soltanto il valore teorico delle agevolazioni, ma anche il modo in cui queste possono incidere sulla somma effettivamente disponibile ogni mese. L’intervento fiscale viene applicato attraverso il sistema di calcolo delle prestazioni interessate, senza trasformarle in una nuova forma di aumento pensionistico.

Chi può essere coinvolto dalle novità INPS

Le indicazioni riguardano le persone che ricevono trattamenti come Ape Sociale e isopensione, oltre alle altre prestazioni per le quali l’INPS ha richiamato le regole relative al reddito da lavoro dipendente. L’obiettivo della comunicazione dell’Istituto è fornire un quadro uniforme sull’applicazione delle agevolazioni previste dalla normativa.

L’Ape Sociale è uno strumento di accompagnamento rivolto a determinate categorie di lavoratori che hanno maturato specifiche condizioni previste dalla legge, mentre l’isopensione è una modalità di uscita anticipata collegata agli accordi aziendali. La Naspi, invece, riguarda il sostegno economico destinato a chi ha perso involontariamente il lavoro.

La comunicazione dell’INPS del 14 settembre 2026 ha fornito i criteri per riconoscere le agevolazioni fiscali anche in presenza di queste situazioni, chiarendo il collegamento tra le prestazioni ricevute e le regole utilizzate per il calcolo delle imposte.

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