Osmo pocket 4 e la sfida in due atti: leaked il modello pro, insta360 prepara la contromossa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il conto alla rovescia per l’arrivo della nuova generazione della stabilizzatrice tascabile più famosa del mercato è ormai agli sgoccioli. Giovedì della prossima settimana, il 16 aprile per l’esattezza, DJI presenterà ufficialmente l’Osmo Pocket 4, successore del modello uscito nell’ottobre del 2023. L’azienda di Shenzhen ha rotto gli indugi con un teaser pubblicato sul suo portale ufficiale, anche se va sottolineato come questo annuncio rappresenti un’inversione di tendenza rispetto allo stile criptico a cui i fan erano abituati; nessun alone di mistero, nessun countdown enigmatico, ma la dichiarazione chiara dell’evento, quasi a voler mettere da parte i giochi di prestigio per concentrarsi esclusivamente sui fatti. Quello che doveva restare un segreto, però, è già stato in parte tradito da una serie di indiscrezioni che raccontano di una strategia a due velocità.
Un doppio sensore per la variante Pro
Mentre gli appassionati attendono il modello base, una fuga di notizie più recente ha messo nel mirino l’esistenza di una versione potenziata, la Osmo Pocket 4 Pro, di cui si vociferava già nei mesi scorsi ma che ora trova conferme visive in una foto dal vivo. Lo scatto, che ritrae il presunto dispositivo accanto al fratello minore, lascia intendere una differenza sostanziale nell’approccio progettuale: l’integrazione di un doppio sensore. Se il modello standard punterà probabilmente a perfezionare le prestazioni in low-light del collaudato sensore da un pollice, questa variante Pro sembra studiata per offrire una versatilità maggiore ai creator, introducendo magari uno zoom ottico che mancava dolorosamente nella generazione precedente. Non è chiaro se DJI abbia intenzione di lanciare i due prodotti simultaneamente, ma alcune indiscrezioni suggeriscono che il modello più performante potrebbe arrivare solo nel mese di giugno, distanziando i due debutti per non cannibalizzare le vendite iniziali.
Insta360 Luna Ultra, la risposta è modulare
A non voler restare a guardare, però, è la diretta concorrente Insta360. Il leaker Igor Bogdanov, noto per le sue anticipazioni sul mondo dei droni e delle action cam, ha diffuso tramite il suo profilo X informazioni dettagliate riguardanti un dispositivo chiamato Insta360 Luna Ultra. Quest’ultimo, a giudicare dai render e dalle voci di corridoio, si candiderebbe come il rivale più agguerrito dell’Osmo Pocket 4, e lo farebbe adottando una filosofia in parte simile ma con un’anima modulare. A differenza della presunta DJI Osmo Pocket 4 Pro, che sembra integrare i due obiettivi in modo fisso nel macchina, l’Insta360 Luna Ultra punterebbe su un design che permette di sostituire o separare il modulo fotografico. A supporto di questa tesi ci sarebbero alcuni scatti che mostrano una struttura scomponibile, capace di adattarsi a diversi scenari d’uso, una feature che se implementata correttamente potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo non da poco per chi cerca uno strumento davvero versatile.
La data del 16 aprile e il risveglio del mercato
L’industria degli stabilizzatori portatili, rimasta sopita dopo il successo del terzo modello, sembra dunque sul punto di vivere una delle sue settimane più calde. Il debutto del 16 aprile non sarà quindi un evento solitario, ma l’inizio di un braccio di ferro tecnologico destinato a protrarsi nei mesi successivi. Da un lato, DJI può contare su un ecosistema già rodato e su una base di utenza fedele, anche se la scelta di comunicare in modo così diretto l’evento potrebbe indicare la volontà di contrastare preventivamente le indiscrezioni della concorrenza; dall’altro, Insta360, forte del suo storico nell’innovazione di formato (si pensi alla X series), cerca di inserire un cuneo nel mercato sfruttando il fascino della doppia ottica in chiave modulare.
In attesa di vedere se il "mondo in tasca", slogan scelto per la campagna, saprà riconquistare il pubblico, gli unici dati certi rimangono quelli forniti dai canali ufficiali: il 16 aprile sapremo finalmente cosa DJI ha realmente intenzione di mettere sul tavolo, mentre gli sviluppi giudiziari o le dinamiche di supply chain che potrebbero influenzare queste date restano, al momento, semplici variabili non confermate.




