Capodanno in sicurezza: ordinanze e feste nelle piazze, stop a botti e vetro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Come un rituale che si rinnova, l’avvicinarsi della notte di San Silvestro porta con sé, insieme all’attesa per i festeggiamenti, una serie di provvedimenti che i comuni adottano per conciliare la voglia di divertimento con l’esigenza primaria di sicurezza. Le ordinanze, che quest’anno interessano in modo particolare le località di mare, delineano un perimetro di regole chiare, pensate per tutelare sia i cittadini che l’ambiente in cui la festa prende vita. Si tratta, in buona sostanza, di un patto di responsabilità collettiva, dove l’amministrazione si impegna a organizzare eventi strutturati e i partecipanti sono chiamati a rispettare limiti ben precisi, alcuni dei quali diventati ormai consuetudine.
Il divieto assoluto sui botti e le eccezioni
Tra i divieti più significativi, che assumono un rilievo particolare nelle zone vicino a strutture sensibili, spicca quello relativo all’accensione e al lancio di fuochi d’artificio rumorosi. A partire dal primo pomeriggio del 31 dicembre e per tutto il giorno successivo, è vietato l’uso di petardi, mortaretti, razzi e qualsiasi altro artifizio pirotecnico che provochi detonazione in luoghi pubblici, specialmente nel raggio di duecento metri da ospedali, case di cura e canili. La norma, firmata dal sindaco, ammette soltanto eccezioni legate a spettacoli autorizzati e organizzati, sottraendo quindi alla libera iniziativa dei privati un gesto, quello dello scoppio, che può tramutarsi in fonte di pericolo e di disturbo. Una scelta che mira a prevenire incidenti, spesso gravi, di cui la cronaca nera ha purtroppo registrato diversi episodi nel corso degli anni, con inchieste che hanno talvolta portato a accertare responsabilità per lesioni colpose.
Piazze a cielo aperto e trasporti potenziati
Se da un lato si limitano i rischi, dall’altro si creano gli spazi per una festa condivisa e controllata. L’idea è quella di trasformare il centro cittadino in una grande pista da ballo all’aperto, dove la musica, affidata a deejay e concerti dal vivo, diventa il vero filo conduttore della serata. Il programma, che si sviluppa dal tramonto all’alba coinvolgendo teatri, musei e persino la spiaggia, prevede eventi nelle principali piazze, pensati per attrarre un pubblico eterogeneo. Per gestire l’afflusso previsto di migliaia di persone, viene messo in campo un piano straordinario di mobilità: il trasporto pubblico, con bus e Metromare, sarà gratuito e potenziato fino alle prime ore dell’1 gennaio, mentre navette speciali collegheranno le diverse aree della città per alleggerire il traffico e scongiurare il problema della sosta.
Le regole per brindare e la questione del vetro
Accanto alla musica e ai fuochi autorizzati, un altro aspetto cruciale riguarda il consumo di bevande durante i festeggiamenti in strada. Le ordinanze comunali, infatti, vietano esplicitamente l’utilizzo di contenitori in vetro, imponendo invece l’uso di materiali infrangibili come la plastica. Questa disposizione, apparentemente di dettaglio, riveste un’importanza operativa notevole, poiché mira a eliminare uno dei rischi più comuni nelle folle in movimento: quello di ferite causate da vetri rotti. È una misura di prevenzione semplice ma efficace, che si somma al richiamo generale a un comportamento responsabile da parte di tutti, affinché il passaggio all’anno nuovo avvenga nel segno della serenità e del rispetto reciproco, senza che la baldoria si traduca in danni per le persone o per l’arredo urbano.




