Guerra Usa-Iran, il fronte si sposta sull'acqua: dal petrolio all'oro blu, ecco il nuovo obiettivo dei conflitti mediorientali

Guerra Usa-Iran, il fronte si sposta sull'acqua: dal petrolio all'oro blu, ecco il nuovo obiettivo dei conflitti mediorientali
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Il Messaggero ESTERI

Per decenni, i conflitti nel Golfo Persico hanno avuto come unico grande bersaglio il petrolio. Che si trattasse di pozzi, raffinerie o petroliere, la geopolitica della regione ha sempre ruotato attorno all’oro nero. Oggi, con lo scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, il fronte si sta spostando sull’acqua, e sulle infrastrutture di desalinizzazione. Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. (Il Messaggero)

La notizia riportata su altre testate

Il vice governatore per la sicurezza di Bushehr ha confermato che le città di Bushehr e Dashti sono state bersaglio di attacchi all’alba, precisando tuttavia che non si registrano al momento perdite umane. (Italpress)

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. (Agenzia Dire)

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Undicesima notte di attacchi Usa in Iran: le immagini degli obiettivi colpiti

"Le forze di terra dell'esercito iraniano hanno preso di mira con missili terra-terra i sistemi missilistici Himars dell'esercito terrorista statunitense di stanza nella base di Arifijan, in Kuwait", ha reso noto l'agenzia di Stato, Irna, citando fonti ufficiali dell'esercito. (Tgcom24)

Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)

«Le forze del Centcom hanno preso di mira centri operativi militari iraniani, risorse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz», si legge in una nota. (Corriere della Sera)