Il giallo di Budapest: il batterista Davide Lucchelli svanisce nel parcheggio prima del concerto
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Redazione Interno
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Ore di angoscia, quelle che stanno attraversando la famiglia e gli amici del giovane musicista padovano Davide Lucchelli, il cui destino è avvolto nel mistero da quella sera del primo maggio quando, a Budapest, se ne sono perse le tracce. Era la prima trasferta internazionale per i “Oggetto sconosciuto”, la band punk rock trevigiana di cui il 24enne è batterista, e proprio il giorno della Festa dei Lavoratori avrebbe dovuto rappresentare il battesimo del fuoco per il tour “Lucido no tour 26”. Invece, secondo la ricostruzione fornita dai compagni di gruppo, il ragazzo (che viveva con i genitori nel quartiere Padova di Montà) si è allontanato per la prima volta circa due ore prima dell’esibizione, per poi fare ritorno; una riappacificazione, quest’ultima, a cui ne è seguita una seconda e fatale uscita intorno alle 20:30, dalla quale non è più tornato.
Le piste investigative e le tensioni interne al gruppo
Sul tavolo degli inquirenti, al momento, nessuna ipotesi viene esclusa, anche se alcune sembrano acquisire maggior consistenza di altre. Inizialmente la pista della rapina era stata presa in considerazione, ma sembra stia lasciando spazio allo scenario più temuto: quello di un possibile incontro con persone sconosciute e potenzialmente pericolose. Una circostanza, quest’ultima, che potrebbe spiegare l’improvvisa e inspiegabile uscita di scena del musicista. Gli investigatori, inoltre, hanno sottoposto a lunghi interrogatori i tre membri della band, emersi come rientrati in Italia. Sebbene le prime ricostruzioni parlassero di un gruppo unito da solida amicizia, emergono ora dettagli che ridisegnano le ore precedenti la scomparsa: fonti investigative riferiscono di una discussione accesa avvenuta tra Davide e gli altri componenti proprio nel pomeriggio del primo maggio, un litigio talmente acceso da spingere il batterista a dichiarare, in un primo momento, di voler abbandonare la band. Tuttavia, il rientro del 24enne poco dopo sembrava avere ricomposto il diverbio, tanto che la formazione si era regolarmente presentata al sound check per l’accordatura degli strumenti.
Il contesto e le indagini sul campo
Nonostante il chiarimento apparente, l’uscita definitiva del ragazzo dal parcheggio di Mester utca (dove, lo testimonia la scarna videosorveglianza, qualcuno lo avrebbe atteso a bordo di un’auto) ha di fatto vanificato ogni ipotesi di riappacificazione. La polizia sta vagliando ogni evenienza, incluso lo scenario di un possibile rapimento, senza però trovare, al momento, riscontri concreti che possano supportare una pista piuttosto che un’altra. I familiari e la band, nel frattempo, hanno lanciato appelli via social, mentre il padre del giovane potrebbe raggiungere Budapest nelle prossime ore per seguire da vicino lo sviluppo delle operazioni. La scomparsa ha gettato nello sconforto anche la scena musicale veneta, considerando che la band aveva in programma un calendario fitto di impegni: dopo la tappa di Gorizia prevista per l’8 maggio, il tour avrebbe dovuto toccare anche la Slovenia. Tutti questi appuntamenti, ovviamente, restano al momento sospesi. L’unica certezza, per ora, è il silenzio che avvolge Davide Lucchelli; un silenzio che le autorità italiane e ungheresi, supportate dall’Interpol, sperano di spezzare al più presto.




