Neonato trovato morto in culla a Bari
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Redazione Interno
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A Bari, nella chiesa di San Giovanni Battista, il corpo senza vita di un neonato è stato rinvenuto nella culla termica, un dispositivo destinato a garantire la sicurezza dei neonati abbandonati. Il ritrovamento, avvenuto il 2 gennaio, ha scosso profondamente la città pugliese. Don Marco Simone, sacerdote che sta temporaneamente sostituendo il parroco don Antonio Ruccia, ha espresso dispiacere, preoccupazione e perplessità riguardo all'accaduto.
Le forze dell'ordine, intervenute prontamente, stanno conducendo un'indagine approfondita per chiarire le circostanze del decesso. L'autopsia, prevista per oggi e condotta dal medico legale Biagio Solarino, sarà cruciale per determinare le cause della morte. Nel frattempo, la procura ha disposto una perizia tecnica per verificare il corretto funzionamento dell'allarme della culla termica, che non è suonato al momento del ritrovamento.
Secondo don Antonio Ruccia, il sistema di allarme potrebbe non aver funzionato perché il neonato sarebbe stato deposto già privo di vita, forse per garantire un funerale dignitoso. Tuttavia, questa ipotesi è ancora oggetto di indagine. Nei giorni precedenti al tragico evento, si erano verificati blackout nella zona, il che potrebbe aver influito sul funzionamento del dispositivo.
Davanti alla stanza che ospita la culla termica, sono stati deposti fiori e peluche in segno di cordoglio.




