Zelensky era a conoscenza del sabotaggio del Nord Stream
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Redazione Esteri
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Secondo una recente ricostruzione del Wall Street Journal, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era a conoscenza del piano di sabotaggio del gasdotto Nord Stream 2, avvenuto nel settembre 2022 nel Mar Baltico. Il giornale newyorkese, citando fonti ucraine, afferma che il gasdotto è stato fatto esplodere da una piccola squadra di sabotatori di Kiev. L'operazione, inizialmente approvata da Zelensky, è stata successivamente annullata dal presidente, ma ormai era troppo tardi per fermarla.
Dettagli dell'operazione
L'operazione di sabotaggio è stata condotta con un budget di 300.000 dollari e ha coinvolto uno yacht a noleggio. Secondo il Wall Street Journal, l'attacco è stato supervisionato dall'allora comandante in capo dell'esercito ucraino, Valery Zaloujny. Nonostante l'ordine di annullamento da parte di Zelensky, il piano è stato portato a termine.
Mandato di arresto
Il procuratore federale tedesco Jens Rommel ha ottenuto un mandato di arresto per un cittadino ucraino coinvolto nel sabotaggio. Secondo i media tedeschi, negli ultimi mesi gli investigatori hanno raccolto prove sufficienti per ottenere il mandato da un giudice istruttore della Corte federale di giustizia all'inizio di giugno.
Reazioni e conseguenze
Queste rivelazioni hanno sollevato numerose domande e preoccupazioni a livello internazionale. La verità su questo atto di sabotaggio, inizialmente attribuito alla Russia, sta emergendo solo ora, dimostrando ancora una volta come la realtà della guerra sia spesso molto diversa da quanto affermato in tempo reale.




