Stellantis verso il nuovo ceo, Tavares lascia con una buonuscita da record

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis ha confermato che il nuovo amministratore delegato sarà nominato entro la prima metà del 2025, mentre il titolo dell’azienda in Borsa ha registrato un calo del 5,78% dopo la pubblicazione dei conti. Nei 90 giorni successivi all’avvio della transizione nella leadership, il comitato esecutivo ad interim ha adottato misure rapide e decisive per migliorare le prestazioni e la redditività del gruppo. Tra queste, il completamento delle iniziative di gestione delle scorte, con il superamento degli obiettivi di riduzione nei concessionari statunitensi, e il lancio di prodotti chiave per rispondere alle esigenze dei clienti, in particolare negli Stati Uniti.

Parallelamente, Stellantis sta lavorando per ottimizzare le flessibilità normative sulle emissioni di CO2, mitigando i rischi senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità. L’azienda ha inoltre intensificato il dialogo con i concessionari in Europa e negli Stati Uniti per accelerare la crescita, rafforzando al contempo la collaborazione con i fornitori e le istituzioni. Un ulteriore passo è stato l’aumento della delega decisionale alle regioni, per garantire maggiore velocità e rigore nell’esecuzione delle strategie.

Intanto, l’addio di Carlos Tavares, ex amministratore delegato, continua a far discutere. Il manager portoghese, che ha lasciato l’incarico all’inizio di dicembre 2024, ha percepito una buonuscita e un premio bonus che, secondo fonti giornalistiche, ammontano a oltre 100 milioni di euro. A ciò si aggiunge la cancellazione della clausola di non concorrenza, che gli permetterebbe di accettare eventuali proposte da case automobilistiche rivali. Un sistema di remunerazione che ha sollevato interrogativi, soprattutto alla luce delle sfide che Stellantis si trova ad affrontare.

John Elkann, presidente del gruppo, ha annunciato che la ricerca del nuovo ceo è già in corso, sottolineando la presenza di “eccellenti candidati” in grado di guidare l’azienda attraverso le sfide del settore, a cominciare dalla transizione energetica. Elkann, durante la conferenza stampa di presentazione dei conti 2024, ha tracciato il profilo ideale del successore: una figura capace di raccogliere l’eredità di Tavares e di affrontare con decisione le complessità del mercato automobilistico globale.

Intanto, Stellantis ha destinato 1 miliardo di euro alla riduzione del personale, attraverso licenziamenti e prepensionamenti, in un’operazione che mira a ottimizzare i costi e migliorare gli utili. Alla fine del 2024, il gruppo contava oltre 230.000 dipendenti in tutto il mondo, un numero destinato a ridursi nei prossimi mesi. Una scelta che, se da un lato risponde a esigenze finanziarie, dall’altro solleva interrogativi sul futuro di migliaia di lavoratori.

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