Fabio Medici, travolto da un seracco sul Monte Bianco
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Redazione Interno
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Fabio Medici, alpinista bergamasco di quarantanove anni originario di Lurano ma residente a Zanica, è morto nella prima mattinata di domenica sul versante francese del Monte Bianco, travolto dalla caduta improvvisa di un seracco mentre percorreva, assieme all’amico trentenne Davide Zanini, la via dei Tre Monti sul Mont Blanc du Tacul. I due, partiti dal rifugio Torino intorno alle sei con le torce frontali e l’attrezzatura completa, sono stati colti dall’incidente durante la salita; altri alpinisti presenti sul luogo hanno tentato di prestare soccorso, ma ogni operazione è risultata purtroppo vana.
Medici, dipendente della Pneumax di Lurano, azienda specializzata in automazione industriale e apparecchiature pneumatiche, era considerato – dagli amici e dai familiari – un escursionista esperto, molto preparato e consapevole dei rischi legati all’attività in alta quota. “Se ha deciso di andare, vuol dire che le condizioni erano favorevoli”, ripetono i conoscenti, sconcertati da una tragedia che ha colpito un uomo di grande competenza, il quale soleva far visita all’anziana madre ottantunenne, Serafina Ceruti, nella sua casa di Lurano, dedicandole tempo e affetto e portando a spasso il cane di cui entrambi erano molto affezionati.
L’incidente, avvenuto a quota 4.248 metri in Alta Savoia, rientra in quella casistica di eventi – purtroppo non infrequenti in alta montagna – legati alla dinamica naturale e imprevedibile dei ghiacciai, i cui movimenti possono provocare il distacco di blocchi di ghiaccio anche in assenza di condizioni meteorologiche avverse o di evidenti criticità ambientali. La notizia del decesso è stata diffusa ieri, a poche ore dalla dinamica che ha portato al recupero della salma da parte dei soccorritori del Soccorso Alpino francese.




