Esplosione a via dei Gordiani, i dati sull’inquinamento e il racconto dei poliziotti feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I primi risultati del monitoraggio dell’aria condotto dall’Arpa Lazio dopo l’esplosione del 4 luglio a via dei Gordiani, nella zona est di Roma, segnalano la presenza di diossina generata dall’incendio. I dati, seppure preliminari, lasciano spazio a un «cauto ottimismo», come sottolineato dagli esperti, che attribuiscono il risultato all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Le fiamme, divampate a seguito della fuga di Gpl da un deposito annesso a una stazione di servizio al civico 34, hanno provocato un’esplosione che ha coinvolto anche due agenti di polizia, ora ricoverati al policlinico Umberto I.

Francesco D’Onofrio, agente del commissariato di Porta Maggiore e capo pattuglia della volante «Porta Maggiore 1», e il vice ispettore Marco Neri, seppur feriti, sono riusciti a portare in salvo gli ultimi due dispersi prima di essere travolti dal boato. «Eravamo consapevoli del pericolo», ha raccontato D’Onofrio, spiegando come la sala operativa li avesse inviati sul posto appena ricevuta la segnalazione. «Arrivati lì, abbiamo capito immediatamente la gravità della situazione», ha aggiunto, riferendosi alla nube di fumo che avvolgeva l’area.

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