Rinnovo del contratto per i bancari italiani: ecco cosa cambia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i 270.000 bancari italiani è stato finalmente firmato. Dopo cinque mesi di intense trattative, l'Abi, il gruppo Intesa Sanpaolo e i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin hanno raggiunto un accordo il pomeriggio del 23 novembre. Il nuovo contratto rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2026.
Il rinnovo del contratto porta con sé una serie di cambiamenti significativi per i lavoratori del settore bancario. Tra i punti salienti dell'accordo, si prevede un aumento medio mensile della retribuzione di 435 euro a partire dal prossimo mese di dicembre. Inoltre, verranno pagati gli arretrati per il periodo luglio-novembre di quest'anno, con una media di 1.250 euro. Infine, a partire dal 1 luglio 2023, verrà ripristinata pienamente la base di calcolo del trattamento di fine rapporto.
Questo rinnovo del contratto rappresenta un importante passo avanti per i lavoratori del settore bancario, che vedranno migliorare non solo le loro condizioni economiche, ma anche le tutele sul posto di lavoro.




